Colonna è il nome del terzo rione di
Roma, indicato con R. III. La
forma del rione è un pezzo di puzzle, inserito fra altri rioni; il nome si deve
alla colonna di Marco Aurelio (conosciuta anche come "Antonina", dal
nome dell’Imperatore Antonino), che insieme alle colonne del tempio di Adriano,
ripercorre l’epoca dell’antica Roma: la zona fu poi popolata nel medioevo,
soprattutto nella parte pianeggiante intorno a via del Corso, dove si trovavano
abitazioni modeste e chiese. Con il ‘500 arrivano nuove case, palazzi e ville,
soprattutto grazie a papa Sisto V, che fece una nuova organizzazione delle vie..
Un pò di cose, idee, opinioni e fotografie.. un posto per me e per voi!! Benvenuti e buona lettura!
A lot of things, ideas, opinions and pictures.. a place for me and for you!! Welcome and good reading!
Un montón de cosas, ideas, opiniones y fotos .. un lugar para mí y para ti! Bienvenidos y feliz lectura!
Marta
A lot of things, ideas, opinions and pictures.. a place for me and for you!! Welcome and good reading!
Un montón de cosas, ideas, opiniones y fotos .. un lugar para mí y para ti! Bienvenidos y feliz lectura!
Marta
Visualizzazione post con etichetta fantasia. Mostra tutti i post
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giovedì 19 marzo 2020
Rione Colonna
Colonna è il nome del terzo rione di
Roma, indicato con R. III. La
forma del rione è un pezzo di puzzle, inserito fra altri rioni; il nome si deve
alla colonna di Marco Aurelio (conosciuta anche come "Antonina", dal
nome dell’Imperatore Antonino), che insieme alle colonne del tempio di Adriano,
ripercorre l’epoca dell’antica Roma: la zona fu poi popolata nel medioevo,
soprattutto nella parte pianeggiante intorno a via del Corso, dove si trovavano
abitazioni modeste e chiese. Con il ‘500 arrivano nuove case, palazzi e ville,
soprattutto grazie a papa Sisto V, che fece una nuova organizzazione delle vie..I Rioni di Roma
Ciao a tutti.
In questo momento delicato, vista l'emergenza per il Coranavirus, mi sono data da fare, ho preso la creatività a quattro mani e ho iniziato a registrare dei video su instagram.
Sono dei video per bambini (ma anche per far ripassare i grandi), che con linguaggio semplice equalche storiella, lasceranno qualche "sassolino" nella memoria dei più piccoli: quello che vorrei potessero fare tutti, una volta finito questo momento difficile, sia andare in giro perla città a scoprire alcune delle meraviglie che ho raccontato.
IMPORTANTE: si può accedere al link anche se non si ha un account Instagram, basta cliccare su questo link: https://www.instagram.com/p/B9pPHHvFTiA/
Qui vi parlo dell'introduzione di questo progetto!
In questo momento delicato, vista l'emergenza per il Coranavirus, mi sono data da fare, ho preso la creatività a quattro mani e ho iniziato a registrare dei video su instagram.
Sono dei video per bambini (ma anche per far ripassare i grandi), che con linguaggio semplice equalche storiella, lasceranno qualche "sassolino" nella memoria dei più piccoli: quello che vorrei potessero fare tutti, una volta finito questo momento difficile, sia andare in giro perla città a scoprire alcune delle meraviglie che ho raccontato.
IMPORTANTE: si può accedere al link anche se non si ha un account Instagram, basta cliccare su questo link: https://www.instagram.com/p/B9pPHHvFTiA/
Qui vi parlo dell'introduzione di questo progetto!
mercoledì 12 febbraio 2014
Chiacchiere in Twitter (solo 140 caratteri)
Negli ultimi giorni, mi sono riavvicinata a TWITTER (https://twitter.com/Marta_Csr), soprattutto perchè ho trovato dei simpatici compagni di chiacchiere: li chiamano le #TwitStar!
Ebbene, le freddure e le frasi ricche di ironica verità vengono "digitate" "#nientepopodimenoche" dalle opere d'arte più famose.
Chi non conosce i BRONZI DI RIACE? Ecco, ci sono entrambi:@a_bronzo @BronzoB.
Tutti hanno visto (almeno solo per foto) la bellissima Paolina Borghese di Antonio canova, nella Galleria Borghese di Roma! Si, lei addirittura ha messo una "foto del profilo" fashion, con occhiali da sole:@Paolina_BB.
Bello nei suoi muscoli tirati il Pugile di Palazzo Massimo@erpugileromano o il piccolo Spinario @Spinario_MC, opere in bronzo che proprio, non hanno peli sulla lingua.
Ma chi non ha invidiato almeno una volta, la pancia scolpita e la fierezza del David di Michelangelo? Se volete dirglielo, scrivetegli:@DaviddiMiki!
Ma non mancano magnifiche bellezze nostrane, ma ahimè, all'estero: lei, la sublime Gioconda (@la_gio_conda) proprio non rimane zitta e si lascia andare in mille tweet..
Bhè, mi sto divertendo, mi piace leggere quello che "probabilmente" potrebbero dire queste opere d'arte, mi fa sorridere vedere come si stuzzicano e come fanno i finti offesi..
Ma si, che c'è di male?
Se anche voi volete un pò giocare con questo gruppo di "matti", cercateli su Twitter.
Ps: magari si offendono, quindi citiamo anche quella bella donna in carne de la@VenereWillendor e quelle piccole (ma simpatiche) @MicroPalle..
Ebbene, le freddure e le frasi ricche di ironica verità vengono "digitate" "
Chi non conosce i BRONZI DI RIACE? Ecco, ci sono entrambi:
Tutti hanno visto (almeno solo per foto) la bellissima Paolina Borghese di Antonio canova, nella Galleria Borghese di Roma! Si, lei addirittura ha messo una "foto del profilo" fashion, con occhiali da sole:
Bello nei suoi muscoli tirati il Pugile di Palazzo Massimo
Ma chi non ha invidiato almeno una volta, la pancia scolpita e la fierezza del David di Michelangelo? Se volete dirglielo, scrivetegli:
Ma non mancano magnifiche bellezze nostrane, ma ahimè, all'estero: lei, la sublime Gioconda (
Bhè, mi sto divertendo, mi piace leggere quello che "probabilmente" potrebbero dire queste opere d'arte, mi fa sorridere vedere come si stuzzicano e come fanno i finti offesi..
Ma si, che c'è di male?
Se anche voi volete un pò giocare con questo gruppo di "matti", cercateli su Twitter.
Ps: magari si offendono, quindi citiamo anche quella bella donna in carne de la
martedì 26 febbraio 2013
Curiosità: Kenny Random e il folletto..
Kenny Random è un’artista poliedrico: si occupa di graphic design, pittura,
installazioni, video, musica.
Oggi il suo nome si diffonde nel mondo attraverso le sue creature, i suoi graffiti e murales.
Nato a Padova nel 1971, Kenny Random da sempre dipinge i muri della sua città con graffiti dalla forte valenza artistica, ma i suoi orizzonti in realtà sono diventati molto più ampi e ormai la sua street art si è fatta lifestyle a tutti gli effetti.
Nel 1989 lavora come junior director in un’agenzia pubblicitaria e collabora in alcuni locali come consulente artistico, occupandosi di grafica e comunicazione, collaborazioni che manterrà per alcuni anni firmando il restyling della discoteca Extra Extra e WAG di Padova. Sempre nel 1989 inizia una serie di collaborazioni con stilisti e aziende internazionali di abbigliamento.
Nel 1990 si sposta per un breve periodo a Miami dove cura il restyling di una catena di negozi di surf, la Undlessumme. Qui verrà chiamato nel 1995, dove firma la sua prima linea di abbigliamento (Urban Pilgrim) e ne cura l’intero lancio.
Dal 1990 al 1995, oltre a mantenere le collaborazioni con diverse agenzia di pubblicità e aziende, intraprende il suo percorso artistico.
Dal 1995 al 1998 gira l’Europa facendo skate, surf, snowboard, lavora come giocoliere, dipinge per strada, svolge alcuni lavori di strada ad Edimburgo e a Londra firma con le sue grafiche la collezione estate 98 Blunt, cura la parte grafica di g-shirt london, e lavora a Interlux (Austria) come responsabile immagine 55DSL.
Nel 1999 inizia la collaborazione con Roces, leader mondiale di inline-skate. Nel 2000 firma l’art direction di tutte le campagne pubblicitarie, nel 2001 firma la linea d’abbilgliamento Sleep e realizza The Koncept, un video di skate, surf, snowboard di cui cura riprese, montaggio, grafica e comunicazione.
Nel 2002 lavora come regista per MTV Europe, realizzando più di 20 clips e un cortometraggio sul G8 messo in onda in Europa, America e Australia.
Dal 2004 al 2005 realizza parte delle grafiche e la regia di 3 videoclips per 55DSL e Dainese. Nel 2005 progetta e realizza logo e immagine coordinata per un nuovo drink di Martini “Chi spritz”, collabora con Aneema disegnando alcune grafiche e partecipa a diverse esposizioni personali e collettive.
Ma oggi mi piace parlare di lui, anzi più che altro vorrei parlare di Kenny il folletto, il personaggio nato dalla fantasia dell'artista, che ha seminato Padova della sua creatura e del suo mondo fatto di arcobaleni e farfalle.
Ma a volte la parole non servono a nulla..
Così, vi lascio una bella gallery..
Intanto a Padova è scoppiata da qualche mese la Kenny Random mania: studenti, appassionati ma anche semplici curiosi vanno alla ricerca del prossimo graffito disegnato tra le vie del centro.
Perchè Kenny è diventato parte della città, tanto che con la ristrutturazione in corso in uno degli edifici del centro, uno dei murales rischiava di sparire coperto da una mano di vernice e invece grazie all'appello di una schiera di estimatori, il folletto sembra essersi salvato e pare che resti definitivamente al suo posto.
Se volete conoscere anche il negozio online dell'artista, basta andare sul questo sito: http://www.randomstyle.it/
Infatti l'immagine di Kenny il folletto (ma anche i graffiti più conosciuti dell'artista), è riportata su t-shirt, borse, tazze e tante altre cose. Usate solo la fantasia!
Oggi il suo nome si diffonde nel mondo attraverso le sue creature, i suoi graffiti e murales.
Nato a Padova nel 1971, Kenny Random da sempre dipinge i muri della sua città con graffiti dalla forte valenza artistica, ma i suoi orizzonti in realtà sono diventati molto più ampi e ormai la sua street art si è fatta lifestyle a tutti gli effetti.
Nel 1989 lavora come junior director in un’agenzia pubblicitaria e collabora in alcuni locali come consulente artistico, occupandosi di grafica e comunicazione, collaborazioni che manterrà per alcuni anni firmando il restyling della discoteca Extra Extra e WAG di Padova. Sempre nel 1989 inizia una serie di collaborazioni con stilisti e aziende internazionali di abbigliamento.
Nel 1990 si sposta per un breve periodo a Miami dove cura il restyling di una catena di negozi di surf, la Undlessumme. Qui verrà chiamato nel 1995, dove firma la sua prima linea di abbigliamento (Urban Pilgrim) e ne cura l’intero lancio.
Dal 1990 al 1995, oltre a mantenere le collaborazioni con diverse agenzia di pubblicità e aziende, intraprende il suo percorso artistico.
Dal 1995 al 1998 gira l’Europa facendo skate, surf, snowboard, lavora come giocoliere, dipinge per strada, svolge alcuni lavori di strada ad Edimburgo e a Londra firma con le sue grafiche la collezione estate 98 Blunt, cura la parte grafica di g-shirt london, e lavora a Interlux (Austria) come responsabile immagine 55DSL.
Nel 1999 inizia la collaborazione con Roces, leader mondiale di inline-skate. Nel 2000 firma l’art direction di tutte le campagne pubblicitarie, nel 2001 firma la linea d’abbilgliamento Sleep e realizza The Koncept, un video di skate, surf, snowboard di cui cura riprese, montaggio, grafica e comunicazione.
Nel 2002 lavora come regista per MTV Europe, realizzando più di 20 clips e un cortometraggio sul G8 messo in onda in Europa, America e Australia.
Dal 2004 al 2005 realizza parte delle grafiche e la regia di 3 videoclips per 55DSL e Dainese. Nel 2005 progetta e realizza logo e immagine coordinata per un nuovo drink di Martini “Chi spritz”, collabora con Aneema disegnando alcune grafiche e partecipa a diverse esposizioni personali e collettive.
Ma oggi mi piace parlare di lui, anzi più che altro vorrei parlare di Kenny il folletto, il personaggio nato dalla fantasia dell'artista, che ha seminato Padova della sua creatura e del suo mondo fatto di arcobaleni e farfalle.
Ma a volte la parole non servono a nulla..
Così, vi lascio una bella gallery..
Intanto a Padova è scoppiata da qualche mese la Kenny Random mania: studenti, appassionati ma anche semplici curiosi vanno alla ricerca del prossimo graffito disegnato tra le vie del centro.
Perchè Kenny è diventato parte della città, tanto che con la ristrutturazione in corso in uno degli edifici del centro, uno dei murales rischiava di sparire coperto da una mano di vernice e invece grazie all'appello di una schiera di estimatori, il folletto sembra essersi salvato e pare che resti definitivamente al suo posto.
Se volete conoscere anche il negozio online dell'artista, basta andare sul questo sito: http://www.randomstyle.it/
Infatti l'immagine di Kenny il folletto (ma anche i graffiti più conosciuti dell'artista), è riportata su t-shirt, borse, tazze e tante altre cose. Usate solo la fantasia!
mercoledì 13 febbraio 2013
Foto del giorno #17 - Luna
Oggi va così..
Mi sono svegliata di buon umore e con l'indole romantica.
Il fotografo gioca con la lua (o è lei che si diverte a giocare con l'artista??).
Quante belle idee..
Voi in quale vi immedesimate?
Io sono un pò come il Piccolo Principe e vorrei arrivare sulla luna con una scala..
Buona giornata a tutti!
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fotografia,
pensieri
venerdì 8 febbraio 2013
Conoscere un artista: Yayoi Kusama
Yayoi Kusama è una donna profonda, pop, surreale, depressa, maniacale, allucinata e ossessiva. Ormai ultraottantenne, ha raccolto nella sua vita tanti aggettivi
disparati come la miriade di pois colorati che ha disseminato in giro
per il globo nell'ultimo mezzo secolo.
Un mondo psichedelico e puntiforme, che la madre cercava di correggere a suon di ceffoni, nel 2012 è stato celebrato attraverso un tour della sua "opera omnia", da Parigi a Madrid, partendo dalla Tate Modern di Londra per arrivare al Withney Museum di New York, e sbarcare sugli scaffali patinati della celebre casa di moda Louis Vuitton.
Quella di Yayoi è un'arte provocatoria che, attraverso mega opere da esterni, tele lunghe decine di metri, infinity rooms, sculptures a temi sessuali, perfomance di denuncia, ha precorso i tempi ed elettrizzato il dibattito estetico negli Stati Uniti e in tutto il mondo. Un'artista giapponese temprata dalla rigidità dell'educazione famigliare, dal rigore formale della pittura tradizionale Nihonga, dall'estenuante lavoro ripetitivo nelle imprese tessili in periodo di guerra -e dagli onnipresenti disturbi mentali- ha saputo dar vita a un'espressione artistica che "lotta ai confini della vita e della morte", in bilico tra genio e follia. Un'arte sulla soglia del Paese delle meraviglie.
Oggi la voglio far conoscere perchè ha realizzato la grafica per "Le avventure di Alice nel Paese delle meraviglie", rendendola psichedelica, imprevedibile,
coloratissima, leggera come l’aria
e profonda come la notte.
Il libro, un grande classico, è
riletto attraverso il potere
dell’immaginazione di una fra
le più trascinanti e inventive
artiste del nostro tempo. Una bambina che vive in un mondo meraviglioso. Ma diverso. Tutto a pois!
Questo video riassume con taaaaaanti fotogrammi il lavoro del libro della Kusama. E' un mondo davvero divertente e colorato, che piacerà a tutti!!
Un mondo psichedelico e puntiforme, che la madre cercava di correggere a suon di ceffoni, nel 2012 è stato celebrato attraverso un tour della sua "opera omnia", da Parigi a Madrid, partendo dalla Tate Modern di Londra per arrivare al Withney Museum di New York, e sbarcare sugli scaffali patinati della celebre casa di moda Louis Vuitton.
Quella di Yayoi è un'arte provocatoria che, attraverso mega opere da esterni, tele lunghe decine di metri, infinity rooms, sculptures a temi sessuali, perfomance di denuncia, ha precorso i tempi ed elettrizzato il dibattito estetico negli Stati Uniti e in tutto il mondo. Un'artista giapponese temprata dalla rigidità dell'educazione famigliare, dal rigore formale della pittura tradizionale Nihonga, dall'estenuante lavoro ripetitivo nelle imprese tessili in periodo di guerra -e dagli onnipresenti disturbi mentali- ha saputo dar vita a un'espressione artistica che "lotta ai confini della vita e della morte", in bilico tra genio e follia. Un'arte sulla soglia del Paese delle meraviglie.
![]() |
| L'artista mentre lavora |
| Un particolare del libro |
giovedì 31 gennaio 2013
Ieri era così..
Ieri ero estremamente nel mood EVVIVA LA LAZIO HA VINTO e va in finale di coppa, ma sono stata così sommersa di cose da fare, che mi sono scordata di postare questa foto!!!
La mia bella auilotta Olimpia vola nel cielo azzurro!!!
Dai dai dai...!!!
lunedì 21 gennaio 2013
In Art We Trust
Ho pensato a voi, a condividere questo video.
Qui si realizzano opere d'arte.. ahaha.. qui si realizza l'opera Voi Valete Più Di Molti Passeri! del writer Gionata Gesi, in arte Ozmo.
Che ve ne pare?? A me sembra magnifica, non vedo l'ora di poterla ammirare dal vivo (si lo ammetto, sono rimasta un pò indietro ed è parecchio che non mi faccio qualche giro al museo!!!
http://vimeo.com/57048013
Ma si che si parla?
Al Macro di Roma Ozmo ha dipinto per dieci giorni un'opera su un muro della terrazza di ben 20 metri di altezza. Il titolo del wallpainting Voi valete più di molti passeri è una chiara citazione del Vangelo secondo Matteo. Come spiega lo stesso Ozmo: Matteo dice: "Due passeri si vendono per un soldo", quindi il senso è che voi valete più di moltissimi soldi. Attualmente i soldi dettano legge ma la realtà è che l'Occidente e questo sistema liberista tardo capitalista non poteva svilupparsi all'infinito. Il titolo innesca una serie di interrogativi che rimbalzano sull'immagine. Nello schema che ho pensato per il muro del museo, tratto da una stampa satirica del Novecento, - continua Ozmo - vediamo invece una moltitudine di persone schiacciate sotto la piramide del potere alimentata solamente dal valore economico. Non a caso un'altra scritta sull'opera In art we trust, rimanda alla banconota di un dollaro e al motto americano In God We Trust.
Qui si realizzano opere d'arte.. ahaha.. qui si realizza l'opera Voi Valete Più Di Molti Passeri! del writer Gionata Gesi, in arte Ozmo.
Che ve ne pare?? A me sembra magnifica, non vedo l'ora di poterla ammirare dal vivo (si lo ammetto, sono rimasta un pò indietro ed è parecchio che non mi faccio qualche giro al museo!!!
http://vimeo.com/57048013
Ma si che si parla?
Al Macro di Roma Ozmo ha dipinto per dieci giorni un'opera su un muro della terrazza di ben 20 metri di altezza. Il titolo del wallpainting Voi valete più di molti passeri è una chiara citazione del Vangelo secondo Matteo. Come spiega lo stesso Ozmo: Matteo dice: "Due passeri si vendono per un soldo", quindi il senso è che voi valete più di moltissimi soldi. Attualmente i soldi dettano legge ma la realtà è che l'Occidente e questo sistema liberista tardo capitalista non poteva svilupparsi all'infinito. Il titolo innesca una serie di interrogativi che rimbalzano sull'immagine. Nello schema che ho pensato per il muro del museo, tratto da una stampa satirica del Novecento, - continua Ozmo - vediamo invece una moltitudine di persone schiacciate sotto la piramide del potere alimentata solamente dal valore economico. Non a caso un'altra scritta sull'opera In art we trust, rimanda alla banconota di un dollaro e al motto americano In God We Trust.
| l'artista a lavoro su una gru! |
venerdì 18 gennaio 2013
Foto del giorno #13 - be original
Siamo omologati in questo mondo.
Cerchiamo di differenziarci ma siamo tutti uguali.
Cadiamo nelle stesse trappole mediatiche, ci cibiamo delle stesse immagini, ascoltiamo le stesse bugie, viviamo la stessa aria..
Come si fa oggi ad essere originali? Forse a NON fare le cose che fanno gli altri: non ci si sposa, non si lavora, non si fanno figli. Forse a NON fare tante cose che facevano le altre generazioni alla nostra età, ci stiamo differenziando.
Siamo originali?
No, semplicemente cerchiamo di non affogare..
mercoledì 16 gennaio 2013
Foto del giorno #12 - Pioggia
Non ha smesso di piovere da ieri sera. E stamattina mi ha svegliato un tuono, prima che suonasse la sveglia!!
Se guardo fuori dalla finestra sembrano le 6 di pomeriggio, invece che le 10 di mattina.
Ma vabbè, è inverno e va così..
E godiamoci il suono della pioggia che si sovrappone a quello dei tasti del pc.. e vediamo le goccioline che scendono sui vetri, che si divertono a creare strani disegni e ci fanno usare la fantasia..
venerdì 21 dicembre 2012
I Maya
Se oggi dovessi morire per colpa dei Maya, vorrei farlo con questa ultima immagine, quella di Google.
Addio..
(o forse no..)
venerdì 14 dicembre 2012
Conoscere un artista: Marta Simeon
Oggi vorrei parlarvi di arte.
Ma di quella che non è conosciuta da tutti.
Vorrei parlarvi di una giovane artista spagnola, mia omonima.
Vi presento Marta Simeòn Micò.
La Simeòn usa molto il colore e un tipo di grafica semplice, quasi da bambino. Il colore è usato in modo deciso nelle sue opere, con contrasti evidenti, creando armoniose visioni.
Marta Simeòn partendo dalla xilografia e quindi dall’intaglio su legno crea una serie di immagini semplici quasi oniriche, con l’ausilio anche delle tecniche calcografiche e del collage. La sovrapposizione delle matrici intagliate, incise ed inchiostrate con rulli pregni di colori diversi (dal verde all’azzurro con l’uso del nero per definire a volte le forme) crea un’immagine vibrante e delicata allo stesso tempo.
Ve la volevo raccontare così e poi farvi vedere qualche cosa fatta da lei.
Davvero ci si scioglie e con la fantasia, si fanno dei viaggi bellissimi..
Ma di quella che non è conosciuta da tutti.
Vorrei parlarvi di una giovane artista spagnola, mia omonima.
Vi presento Marta Simeòn Micò.
La Simeòn usa molto il colore e un tipo di grafica semplice, quasi da bambino. Il colore è usato in modo deciso nelle sue opere, con contrasti evidenti, creando armoniose visioni.
Marta Simeòn partendo dalla xilografia e quindi dall’intaglio su legno crea una serie di immagini semplici quasi oniriche, con l’ausilio anche delle tecniche calcografiche e del collage. La sovrapposizione delle matrici intagliate, incise ed inchiostrate con rulli pregni di colori diversi (dal verde all’azzurro con l’uso del nero per definire a volte le forme) crea un’immagine vibrante e delicata allo stesso tempo.
Ve la volevo raccontare così e poi farvi vedere qualche cosa fatta da lei.
Davvero ci si scioglie e con la fantasia, si fanno dei viaggi bellissimi..
venerdì 30 novembre 2012
Foto del giorno #8 - Undronotto
Cosa sono gli UNDRONOTTI?
Arte come rappresentazione della storia umana ma anche del vivere
quotidiano, arte che è rivoluzionaria, in quanto
tende a modificarsi continuamente nella ricerca di nuovi metodi
espressivi antiaccademici.
Gli Udronotti, nell'immaginario artistico sono la rappresentazione fisica di un pensiero, che vede attraverso la divulgazione di arte e cultura la salvezza dell’individuo..
Gli Udronotti, nell'immaginario artistico sono la rappresentazione fisica di un pensiero, che vede attraverso la divulgazione di arte e cultura la salvezza dell’individuo..
Oggi mi ha colpito questa foto. Anzi, quest'opera d'arte. Sto parlando del quadro di Edward Hopper - Nighthawks (1942), che mostra 4 figure all'interno di un bar: il barista, un
cliente solitario e una coppia. In
questa coppia, lei sta guardando l'oggetto che ha in mano, lui tiene tra
le dita una sigaretta e ascolta quello che il barista gli sta dicendo. L'opera
comunica un senso di solitudine, di disillusione attraverso la luce spettrale del bar e la presenza quasi metafisica di
questi nottambuli..
Ma c'è di più. Perchè ecco che arriva la foto di Marco Pece..
Lo stesso quadro, le stesse pose, la stessa luce, questa volta però, invece che essere pittura su tela, l'opera è realizzata con i LEGO. Cosa curiosa che mi piace molto..
Oggi sono così, un pò artisticamente stramba, un pò bambina che si ricorda com'era allora, a sparpagliare i pezzetti in giro sul pavimento e poi via, ore a costruire e smontare..
Ho "rubato questa foto a Marco Pece alias udronotto (nato a Torino nel 1953, dove vive e lavora).
Prima affiancando ad una normale attività lavorativa la sua passione
per la pittura, ha realizzato dipinti dove la tridimensionalità è parte
integrante dell’opera, tridimensionalità realizzata con l’utilizzo dei
più svariati materiali.
Ora avvicinatosi al mondo dell’arte in via più continuativa sta percorrendo una nuova strada, utilizzando un medium particolare: i mattoncini LEGO. Il tutto scaturisce dall’esigenza di appropriarsi del mondo dell’arte, rivisitandolo e trasformando la grandezza in semplicità e immediatezza di messaggio.
Le installazioni vengono realizzate con molta attenzione ai particolari e successivamente fotografate.
L'artista ama pensare che questi lavori nati per gioco, possano avvicinare chiunque all’arte dei grandi maestri, rivolgendosi a chi, pur adulto, ha conservato la voglia di giocare, sognare e stupirsi.
Ora avvicinatosi al mondo dell’arte in via più continuativa sta percorrendo una nuova strada, utilizzando un medium particolare: i mattoncini LEGO. Il tutto scaturisce dall’esigenza di appropriarsi del mondo dell’arte, rivisitandolo e trasformando la grandezza in semplicità e immediatezza di messaggio.
Le installazioni vengono realizzate con molta attenzione ai particolari e successivamente fotografate.
L'artista ama pensare che questi lavori nati per gioco, possano avvicinare chiunque all’arte dei grandi maestri, rivolgendosi a chi, pur adulto, ha conservato la voglia di giocare, sognare e stupirsi.
lunedì 26 novembre 2012
Foto del giorno #6 - Lunedì
Oggi va così.
Uno di quei lunedì che proprio non mi piacciono. E mi preoccupa la cosa perchè.. può andare anche peggio.
Una mattinata tra alti e bassi, milioni di cose da fare, un freddo polare in arrivo e un cielo azzurro che è diventato tutto bianco di nuvole..
I miei programmi sono fino a stasera alle 19:00.. sperando che non mi caschi un meteorite in testa.. *__*
mercoledì 21 novembre 2012
Foto del giorno #5 - Keep Calm
Non ci sono parole per spiegarlo. Io ho riso tanto quando ho visto questa foto e mentre leggevo la scritta, mi immaginavo a fare il gesto e a pronunciarlo con un improbabile accento finto inglese con marcata cadenza italiana (del sud diciamo)..
E' vero, siamo italiani e viviamo correndo. Io ne sono la prova, sempre a girare come una trottola quindi, mi rilasso e mi calmo solo sul divano, davanti la tv.. magari con la copertina di pile addosso e una tazza di the in mano.
E così però.. continuo a ridere su questa scritta.
Sono pazza? Forse Si.
I'M ITALIAN
and maybe
I'M CRAZY!
martedì 20 novembre 2012
Foto del giorno #4 - Bambini
![]() |
| Sorry...but I have a dream tecnica mista su lastra di policarbonato |
Oggi è la GIORNATA MONDIALE DELL'INFANZIA e come far finta di nulla?? Ma che cos'è?? Vediamola da vicino..
Oggi cade il 21° anniversario dell'approvazione della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza (20
novembre 1989) - il trattato sui diritti umani più ratificato nella
storia della comunità internazionale e il più importante strumento
giuridico di enunciazione e tutela dei diritti di ogni bambino e
bambina, ragazzo e ragazza.
lunedì 19 novembre 2012
Foto del giorno #3 - Banksy
La ragazza con il palloncino rosso è uno dei pezzi più popolari di Banksy.
Un pallone nel senso più letterale, è leggero, a basso costo, ed è un gonfiabile. Il palloncino è spesso utilizzato per le occasioni speciali (compleanni, Natale, San Valentino) ed è spesso collegato a clown che denotano il periodo di innocenza per bambini.
Ecco, oggi vorrei sentirmi così. Leggera e infantile. Un pò basita perchè il mio palloncino sta scappando via, ma con la curiosità di sapere dove volerà e dove si fermerà.
E mi ricordo i miei palloncini da bambina, erano un regalo molto ambito, nelle domeniche assolate in giro al parco. Con tutti quei colori non sapevo mai quale scegliere e appena tornavo a casa, me lo coccolavo come una bambola, per paura che potesse volare via..
martedì 13 novembre 2012
Foto del giorno #1 - Anguria
![]() | |||
| © meloncholie, 2010 by sarah illenberger. fine art print, 40 x 60 cm, ed. of 50. courtesy of gestalten |
Una foto che mi ha fatto sorridere.
Piove, no c'è il sole.. è autunno, no fa caldo..
Allora, mi sono detta: "questa è o no perfetta per queste giornate un pò confuse??"
Buona confusione a tutti!!
Sarah Illenberger, artista di Monaco, classe 1976, ha studiato graphic design alla london’s central saint martins.
martedì 9 ottobre 2012
Mostra in Arrivo. Yasumasa Morimura
L'arte del travestimento,
che ha radici di lunga data
nella tradizione culturale giapponese,
è il mezzo utilizzato da Morimura
per entrare in modo ironico ed irriverente
in un mondo in cui i confini solidi e certi
tra maschile e femminile,
così come quelli tra Oriente ed Occidente,
vengono messi in discussione
per proporre una riflessione critica
della realtà in cui viviamo.
che ha radici di lunga data
nella tradizione culturale giapponese,
è il mezzo utilizzato da Morimura
per entrare in modo ironico ed irriverente
in un mondo in cui i confini solidi e certi
tra maschile e femminile,
così come quelli tra Oriente ed Occidente,
vengono messi in discussione
per proporre una riflessione critica
della realtà in cui viviamo.
Yasumasa
Morimura (11/06/1951) è un’artista giapponese, nato ad Osaka e laureato
in Arte all’Università di Kyoto nel 1978. Dal 1985 Yasumasa Morimura ha
esposto principalmente in mostre personali all’estero.
Nel suo lavoro prende in prestito immagini di opere di artisti storici (da Eduard Manet, Rembrant sino a Cindy Sherman) e le riproduce come proprie sviluppandole in termini politici con attenzione alle istanze generazionali, di razza, etc.
Fra le altre Morimura ha esposto a: Museum of Contemporary Art, Chicago (1992), la Cartier Foundation for Contemporary Art in Jouy-en-Josas, Francia (1993), the Hara Art Museum in Hara, Giappone (1994), the Guggenheim Museum (1994), e The Yokohama Museum of Art in Yokohama, Giappone (1996).
Anche se il travestitismo
in Giappone è una categoria a sé, Morimura, nato nel 1951 a Osaka, ne ha
ampiamente allargato i confini.
Prima si era concentrato nei dipinti e ritratti antichi (dai fiamminghi a Van Dick). Ora, invece, ha preso di petto le icone della cultura e del capitalismo occidentale, trasformandosi in Einstein, il Che, Hitler, Liza Minnelli, Marylin Monroe...
Prima si era concentrato nei dipinti e ritratti antichi (dai fiamminghi a Van Dick). Ora, invece, ha preso di petto le icone della cultura e del capitalismo occidentale, trasformandosi in Einstein, il Che, Hitler, Liza Minnelli, Marylin Monroe...
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| Morimura è Dalì con i suoi celebri baffi |
| Morimura è Vincet Van Gogh, in un suo autoritratto |
| Morimura è Marilyn |
| Morimura è "La ragazza con l'orecchino di perla", opera di Vermeer |
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giovedì 6 settembre 2012
Liu Bolin, l'artista "invisibile"
Sono tornata da un pò, ma con poca fantasia e tanta pigrizia.
Ebbene si, mi sono goduta al 100% le ferie, anche se effettivamente sono stata lontana da Roma solo una settimana.
Ma ecco che ho scoperto un artista (presto in mostra con le sue foto a Roma) interessante e, ve lo voglio raccontare. A me fa sorridere molto... e a voi??
Liu Bolin è un artista nato a Shandong in Cina, nel 1973, ed è noto per le fotografie di se stesso dove è verniciato e truccato in modo da fondersi con lo sfondo. Si è laureato presso il Dipartimento di Scultura dell'Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino.
Liu Bolin è conosciuto soprattutto per la sua serie di foto di performance Hiding in the City in cui tocca i temi universali del rapporto uomo-natura e tra pensiero e potere politico. La ricerca in questo solco è iniziata nel 2006 nel Suojia Village di Pechino, smantellato nel novembre di quell’anno dalle autorità, e non si è ancora arrestata.
Dalla sua prima personale a Pechino nel 1998, il lavoro di Liu Bolin ha ricevuto riconoscimenti internazionali. Tra gli altri eventi, le sue foto e le sculture tipiche della sua produzione sono state esposte nel più importante festival di fotografia contemporanea Les Recontres d'Arles, e ha tenuto mostre personali alla Dashanzi Art Zone di Pechino (2007), alla Galleria Bertin-Toublanc di Parigi (2007), da Eli Klein Fine Art a New York (2008) e alla Galleria Boxart di Verona (2008/2010). Oggi vive e lavora a Pechino.
























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