Un pò di cose, idee, opinioni e fotografie.. un posto per me e per voi!! Benvenuti e buona lettura!

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, ideas, opiniones y fotos .. un lugar para mí y para ti! Bienvenidos y feliz lectura!


Marta

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giovedì 13 febbraio 2014

L'importanza degli aforismi (per me)

Dopo avere parlato del mio pseudo ritorno in Twitter (qui), ecco che oggi riparto alla grande con taaaaaaaaaante belle parole.
Ogni tanto mi dedico alle "serie", tipo: fotografie, ricette, giochi.. Ora è tempo di aforismi. Essì, ogni giorno, tra i vari twitt inserisco anche una frase celebre (c'era il periodo in cui davo il buongiono così anche su Facebook, poi mi è passata la moda e la mania), una di quelle che sento possa, in qualche modo, dare un aspetto o una sottilineatura alla giornata che ho davanti.

A volte, anche per  chiarire la via da prendere, è utile appoggiarsi  sulle " pillole di saggezza" (pillole?? A volte sono vere e proprie mattonate) che altri hanno adottato nella loro vita per avere maggior chiarezza, o semplicemente, per sentirsi meno in colpa nel dovere affrontare degli ostacoli (o scelte). 
Gli aforismi ci fanno trovare quel genere di riflessione che ci porta ad una consapevolezza e soluzione del problema che stiamo attraversando. Come se un altro, potesse trovarsi nel nostro corpo e avere la stessa anima, per provare le stesse emozioni. TZE. 
Ovviamente, non sempre questi modi di dire sono adatti a tutti. Per cui è necessario selezionare e usare solo ciò che coincide con il nostro interesse. E' sbagliato anche provare a limarli e plasmarli alle nostre esigenze, perchè nessuno sa quello che stai passando, se non te stesso!


"La vita stessa è una citazione. (Jorge Luis Borges)"

Spesso si confonde l'aforisma con la citazione, ma mentre la citazione è una frase tratta da un testo, l'aforisma nasce già come frase breve e isolata da altro testo. L'aforisma costituisce un vero e proprio genere letterario come la poesia, il romanzo, ed esistono molti autori importanti che hanno scritto celebri aforismi, come per esempio Nietzsche, Oscar Wilde, Ennio Flaiano, Paulo Coelho.. Ovviamente con la diffusione dei mezzi di comunicazione, tutti hanno iniziato a citare e a mettere nero su bianco le frasi più famose di cantanti, pittori o artisti in generale.



Qui sotto, ora una selezione dei miei aforismi preferiti!
- Ci sono tre cose che una donna è capace di fare con niente: un cappellino, un’insalata e una scenata (Mark Twain).
- Non ti preoccupare.. non c'è niente che riguarda l'arte che uno non possa capire. (Andy Warhol)
- Lascio agli altri la convinzione di essere migliori. Per me tengo la certezza che nella vita si può sempre migliorare (Marilyn Monroe)
- Mi ci vollero 4 anni per dipingere come Raffaello, mi ci volle una vita per dipingere come un bambino (Pablo Picasso)
- Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano (Antoine de Saint-Exupéry).

E visto l'avvicinarsi di San Valentino, vi lascio una frase dolce e smielata:

«L'amore immaturo dice: "Ti amo perché ho bisogno di te".
L'amore maturo dice: "Ho bisogno di te perché ti amo.»

(E. Fromm)

giovedì 15 novembre 2012

Foto del giorno #2 - Sandy Skoglund

Stavo gironzolando in rete ed ecco, una bellissima foto di un'artista a 360°, Sandy Skoglug, che non è conosciuta come opera dell'artista, ma perchè è la copertina del libro di Margaret Mazzantini "Venuto al mondo". Credo che non ci sia immagine migliore, perchè la “rivalsa” dei pesci, della maternità, della Vita dunque sulla guerra, sull’odio, sugli orrori che hanno devastato Sarajevo e i suoi abitanti. Alla fine l’amore di un figlio vince su tutto, anche sull’odio in cui può essere generato.
La copertina è molto suggestiva e tutti i colori sullo sfondo verde petrolio danno un effetto speciale, di movimento, di gioia, di voglia di fare, di lottare, di vivere!
E in questi giorni, in sala il film tratto dal libro, film del 2012 diretto da Sergio Castellitto, con protagonisti Penélope Cruz e Emile Hirsch.
 
Sandy Skoglund (11 settembre 1946) è una scultrice, fotografa e installation artist statunitense, vive e lavora a New York.
Skoglund ha studiato arte (scultura, fotografia, cinema) all'Università dell'Iowa e storia dell'arte alla Sorbona. Il suo primo lavoro noto è Radioactive Cats del 1980, una monocroma stanza grigia abitata da due anziani personaggi immobili e da una grande quantità di gatti verdi.
 Da allora Skoglund realizza installazioni ambientali utilizzando oggetti quotidiani, piccole sculture e materiali da lei disegnati e fabbricati. Crea dimensioni surreali in cui dominano colori uniformi e irreali che poi fotografa, rendendole ancora agghiaccianti attraverso l'appiattimento dei rapporti luce/ombra in sede di ripresa e lo sfruttamento dei colori vivi delle cibachrome su alluminio. Produce circa un'immagine all'anno curandone ogni minimo dettaglio. Ogni installazione viene costruita con tecniche diverse ed è dotata di significato autonomo, indipendente dalla realizzazione fotografica finale, la quale tuttavia risulta essere unico oggetto espositivo in virtù delle comuni nozioni circa la fotografia come medium riproduttivo, a rappresentare l'artificiosità del mondo contemporaneo.

lunedì 14 maggio 2012

Festa della mamma: libri e ricordi.


Ho approfittato di una bella domenica, per passare delle ore tranquille con me stessa, a leggere nel parchetto dietro casa, col sole in faccia; stando comodamente stravaccata sul divano a piangere per un film che avevo già visto; andando a rovistare con un'amica in un mercatino.

Si si, ho fatto tutte queste cose.
Ma andare con Vale al mercatino dell'usato, mi è proprio piaciuta come cosa. E pensare che quando siamo arrivate, ci siamo proprio divise: io lì e lei là..
Ogni tanto ci faccio un salto, perchè mi piace vedere cosa ha dentro casa la gente (mamma mia quante statuine di Capodimonte e vecchie radio, sedie stile roccocò..) e poter riscoprire anche cose antiche, meglio dire VINTAGE, che potrebbero star bene a casa mia..

Comunque, tra le tante cose, mi sono messa a pensare che cosa potevo portare alla mia mamma (certo che sono passata anche a casa da lei, era la sua festa ieri!!) così, mi sono rimboccata le maniche e sono passata allo scaffale dei libri.
Cercavo un libro che già conoscevo, ma quasi sicuramente, se l'ho letto io l'avrà letto anche lei.. un libro dalla copertina artistica e ispirante (ma erano quasi tutti libri con trame da teenager), allora una storia un pò più interessante, ma.. insomma, troppi SE e tanti MA.
Così ci stavo rinunciando per spostarmi nel settore abbigliamento (anche io mi trovo a portare cose smesse li) quando l'occhio mi cade su una copertina arancione.

SEPULVEDA.
Un libro dolce che è diventato una storia di tutti.
STORIA DI UNA GABBIANELLA E DEL GATTO CHE LE INSEGNÒ A VOLARE.
 E più che del libro in se, ero emozionata per il significato che in passato ha avuto questa storia, per me e la mia mamma.

Quando sono partita la prima volta per stare mesi lontana da loro, i miei mi scrissero un biglietto strappalacrime ma pieno d'amore. Dicevano che ero la lora gabbianella e che ora, era arrivato il momento di spiegare le ali e iniziare a volare, da sola..
Ecco perchè non ho esitato neanche un momento e ho preso il libro per regalarlo a mamma.
Gliel'ho portato e ci siamo abbracciate come quando ero piccola, con amore e trasporto.

E ogni anno, mi trovo a fare le sciocca e a recitare la poesia che ci insegnarono all'asilo, quella che la fece piangere e che sempre entrambe porteremo nel cuore..

Bambini dovete sapere
che nel mondo ci sono le fate,
ma non hanno bacchette incantate,
ma sono più buone e più care.
Sapete qual è la fatina
che da sempre vi resta vicina?
Che giunge la mani la sera,
per dire con voi la preghiera?
Nel viso ha un sorriso giocondo,
nel cuore ha un amore profondo
ha il nome più bello del mondo.
E' facile dirlo..
MAMMA!!

venerdì 9 marzo 2012

L'oroscopo del venerdì

Come ogni venerdì, mi dedico pochi minuti alla lettura dell'oroscopo. Si, a volte mi capita di farlo giornalmente (magari a fine giornata, solo per vedere se qualcosa si è avverato), ma il venerdì è "un rito". Anche perchè, visto che un amico mi definisce "una pesciolina negativa", ogni venerdì mando anche a lui l'oroscopo e insieme discutiamo di quello che ci aspetta in settimana.
Ecco. Io non leggo un oroscopo qualsiasi, ma leggo quello di Rob Brezsny. Chiamare Brezney astrologo è riduttivo. Non solo di astrologia nelle sue considerazioni c'è ben poco ma, il suo oroscopo è pieno di pillole di saggezza ed è divertente.
Settimanalmente su Internazionale Brezsny parla a tutti noi con la sua serafica vena filosofica che, sorridendo pompa l'ego e siamo pronti ad affrontare la settimana con più entusiasmo.
Non solo per me, ma questo oroscopo è un cult: è letto in tutto il mondo e la'utore ha milioni di fan.
Ma poi.. perché continuiamo a leggere l’Oroscopo? Quale può essere il motivo che spinge le persone a chiedersi: chissà cosa dice il mio segno, oggi che mi aspetta?
L’Oroscopo è anche fare cultura, è un momento per riflettere.
Inoltre sono dei piccoli racconti su misura, perché hanno una taglia unica, che va bene a tutti, per calmare quell’ansia nascosta in ognuno di noi, quel bisogno di essere parte di una comunità. Soprattutto noi sappiamo sempre che quello che viene scritto nell'oroscopo SIA PROPRIO PER NOI (sappiamo.. crediamo fortemente che sia così, per farlo combaciare con eventi personali vissuti..). Chi legge l’oroscopo può essere colto, come ignorante, ricco o povero, credente o laico. Ognuno ha una sua religione e anche se non ci crede fino in fondo, è bello pensare che qualcuno, magari il tuo astrologo preferito, crede di sapere che la tua sarà una buona settimana. Però.. se la vita di una persona non è condizionata dai suoi geni, per quale motivo dovrebbe subire l'influsso di stelle lontane, e oltretutto imprecise, di stelle più letterarie che astronomiche? Realmente, che cosa stiamo cercando? Non il futuro, e nemmeno il passato mitico e magico, ma semplicemente il presente.
Leggere l'oroscopo ci fa sentire in parte tranquilli che quello che succede forse è solo casuale, perchè "le stelle hanno detto altro".. quando invece ad essere casuale è tutta la nostra vita. Pensiamo e agiamo così velocemente che neanche c'è il tempo di far spostare le stelle, per predirre qualcosa di nuovo!!

Nel frattempo.. ecco quello che dice del mio segno Brezsny (io consiglio a tutti di leggere anche gli altri segni, ci sono veramente delle cose divertenti e poi, non se ne potrà più fare a meno..):

Pesci: 19 febbraio - 20 marzo
Shunryu Suzuki era un maestro e i suoi libri hanno contribuito a diffondere il buddismo zen negli Stati Uniti. Un allievo una volta gli chiese: “Di quanto ego abbiamo bisogno?”. La sua risposta fu: “Quanto basta per non buttarci sotto un autobus”. Anche se apprezzo il valore dell’umiltà, non arriverei fino a questo punto. Penso che un ego un po’ più pronunciato, se offerto come un’opera d’arte, può essere un dono che facciamo al mondo. Tu che ne dici, Pesci? Quanto ego serve? Fino a che punto puoi far crescere il tuo affinché sia una fonte di forza bella e dinamica per te e un’ispirazione per gli altri? È un ottimo momento per rifletterci sopra.

Cosa cercate?

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