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Marta

sabato 14 aprile 2012

Mostre a Roma: Avanguardie Russe

Foto scattata da me oggi. Il muro rosso, Kandinskij
Ero al 5 anno del liceo e, andando alla mostra di Kandinskij vidi questo quadro. Alla mostra c'era anche una classe di bimbi piccoli e guardandolo insieme a me, accompagnati dalla guida, dissero: "ma queste sono le case di Aladin di Gardaland".. Da allora, ho deciso che volevo stare con i bambini. Nell'arte.
Ecco perchè oggi sono andata alla mostra.
Per ricordarmi che il mio passato, è in assoluto il mio presente..

Oggi ho fatto un giro alla mostra AVANGUARDIE RUSSE, presso la nuova area espositiva del Museo dell'ARA PACIS.

La mostra, ospita 70 opere dei massimi esponenti delle avanguardie artistiche russe dell’inizio del XX secolo, tra cui Kazimir Malevic, Vasilij Kandinskij, Marc Chagall, Aleksandr Rodchenko, ma anche Natalja Goncharova, Olga Rozanova, Ljubov Popova e Nadezhda Udaltsova.
Opera di Malevich
Cubofuturismo, arte astratta, costruttivismo, raggismo: tutte queste correnti sono raggruppate sotto il nome comune di avanguardie russe.
Le opere di questi artisti dei primi due decenni del Novecento hanno esercitato un’influenza notevole nell’arte europea e mondiale; eppure, questa pagina della storia russa spesso rimane poco conosciuta al pubblico straniero. Si ricordano maggiormente le correnti francesi o italiane (vi ricordate Marinetti?).
I quadri esposti, costituiscono alcuni degli esempi più significativi di quest'arte, ma rappresentano anche una selezione esclusiva appositamente realizzata per la mostra di Roma. 
I leader del movimento avanguardistico in Russia erano uomini: Malevich, Tatlin, Kandinskij, Chagall, Rodchenko, Larionov. Eppure, anche le donne ebbero un ruolo di rilievo: Natalja Goncharova, Olga Rozanova, Ljubov Popova, Nadezhda Udaltsova, Aleksandra Exter. Per iniziativa dei critici, queste artiste già nel 1910 presero il nome di “amazzoni dell’avanguardia russa”.
Il decennio che va dal 1910 al 1920 fu un periodo assai intenso, seppur breve, della storia della Russia, e trovò riflesso nell’arte vivida, emotiva, espressiva, un po’ ingenua ma anche molto schietta dell’avanguardia russa.
Cosa posso aggiungere? Andate anche voi a guardare le opere e perdetevi tra i colori e le forme di questi artisti, per capire come l'arte, dal nord al sud del continente, si somigli un pò tutta..

Per altre info, consultare il sito del Museo dell'Ara Pacis!

giovedì 12 aprile 2012

Primavera in ritardo

(Mentre scrivo questo post, passano alla radio una canzone di Massimo Di Cataldo e, mi salgono le lacrime agli occhi e mi ricordo quando la cantavo a squarcia gola, pensando a quel ragazzo..)


È davvero una “maledetta primavera” quella che stiamo vivendo. Dopo la breve illusione dei giorni scorsi, che aveva spinto molti di noi a chiudere maglioni di lana e cappotti nell’armadio, l’inverno sembra essere nuovamente tornato (io ho fatto un simil cambio stagione, lasciando a casa di mamma e papà un paio di bustone piene di pantaloni e maglioncioni..).

Niente più sole che splende sulle nostre teste, ma freddo e neve. Da nord a sud Italia è uno scenario da “Cime tempestose” quello che si è aperto sulla nostra penisola.
Ieri il meteo per Rome prometteva vera e propria tempesta, ma per fortuna ce la siamo cavata con uno sgrullone dopo pranzo e nulla più. Freddo si tanto, vento a go go, ma per fortuna poca acqua.
Tutta colpa dell’aria polare che sta scendendo sul Mediterraneo occidentale e ha portato un’ondata di piogge al centro-nord, con temperature basse e piogge.
Ma guardando fuori dalla finestra oggi, proprio non si direbbe che per i prossimi giorni, siano previste nuove piogge e ancora freddo.
C'è il sole e il cielo è completamente azzurro. Non c'è vento e l'aria e calda. Ovviamente tutti abbiamo ritirato fuori dall'armadio giacche pesanti e cappellini..

A me personalmente questo tempo strano, mi sta un pò stressando: il mio umore ne risente parecchio e se oggi sono sorridente e con una parola buona per tutti, ieri ero un pò cupa e triste.
Ma come si fa??
Si cercano consigli per affrontare questo cambio stagione al meglio!!

Ps: nella foto, un bouquet di fiori fatti con i bottoni, cartoncino e altri tessuti. Può essere un'idea originale per allestire la tavola la domenica, per mettere un pò di colore tra i vasi sul balcone, per decorare un'acconciatura, mettendo gli stuzzicadenti più piccoli e non quelli lunghi da spiedino. Vai con la fantasia e lasciamoci cullare dal colore e dalla creatività!

domenica 8 aprile 2012

Auguri!

Cari amici Blogger..
TANTI AUGURI DI BUONA PASQUA!!!
Un abbraccio e un augurio dal cuore!

giovedì 5 aprile 2012

Lo chef consiglia: colazione di Pasqua

Oggi è giovedì Santo, quindi si stanno concludendo la Pasqua.
Roma ha una tradizione culinaria molto semplice (ma ottima) e una delle cose tipiche in questo perdiodo, è la TRADIZIONALE COLAZIONE DI PASQUA, che per quanto sia solamente il preludio per il ricco pranzo di festa, è molto abbondante, ricca di tante portate, sia dolci che salate. Noi ce la mettiamo tutta per rispettare questa tradizione, anche se con gli anni si è andata perdendo.
Per la religione cristiana questo momento serve a celebrare la fine del digiuno e il ritorno alla vita. Seppur con significati diversi troviamo sulle tavole ebraiche le stesse portate: l’agnello simboleggia per questa religione non il corpo di Cristo, ma la liberazione dalla schiavitù, e le uova, altro importante simbolo, sono per i cristiani un simbolo di resurrezione, mentre per gli ebrei danno loro il significato di nuova vita.

Per allestire come si deve la tavola per questa importante occasione, bisogna apparecchiare come per un pasto normale, quindi con tutte le posate, piatti e bicchieri, e non come per una normale colazione. Tipica è la pizza sbattuta, una sorta di pan di spagna, per la parte dolce della colazione, che di solito si mangia con le uova di cioccolato. Fin da quando ero piccola, la colazione pasquale era l'occasione per farci scartare le uova, così potevamo gustarci le nostre sorprese senza doverle litigare con i cuginetti a pranzo.

La parte salata è molto ricca, con piatti che è strano immaginare di mangiare la mattina presto. Ogni famiglia ha le proprie tradizioni, per esempio solo in alcune case si cucina la frittata di carciofi: il carciofo fa parte della tradizione romana sotto varie tipologie, da quello cucinato alla romana o alla giudia, dalle frittelle o quello della coratella, piatto d'obbligo nelle cose più tradizionali nelle colazioni o pranzi pasquali.
Possono esserci sulla tavola anche delle torte salate, da preparare secondo il gusto della famiglia. Non mancano mail le uova sode (mia mamma le cuoce solo per simbolo, perchè con il caffèlatte non è che ci stiano proprio bene..) che da piccoli erano sempre dipinte o con adesivi colorati, la corallina, un particolare tipo di salame da mangiare insieme alla torta pasqualina.

Questo è un momento molto importante per la tradizione romana, tuttavia se avete ospiti, non pretendete che provino necessariamente tutto quello che c'è in tavola, piuttosto assicurategli un buon caffè e una fetta di colomba e invitatelo a provare la cioccolata delle uova con la pizza sbattuta.
Ovviamentente nel frattempo, a casa degli zii la nonna prepara il pranzo (ciao nonna, ti immagino ancora in cucina con i beccucci in testa e la parannanza legata in vita). Ovviamente è in stile "tutto incluso", per non farsi mancare nulla: si inizia con un antipasto all’italiana, brodo di carne, fettuccine all’uovo con sugo, carne in umido e contorno di verdure (meglio se fritte con la pastella: carciofi, broccoli, zucchine, mela, borragine, l'agnello arrosto con le patate, profumato con aglio e rosmarino, la coratella di abbacchio, le puntarelle con aglio e alici pestati; per dolce la pizza ricresciuta, o la colomba pasquale e altra cioccolata. Ovviamente, si cucina per un esercito e qullo che avanza del pranzo, viene per tradizione, usato il giorno dopo per festeggiare la Pasquetta..

mercoledì 4 aprile 2012

Quando sparisco..

Ogni tanto sparisco.
E lo so. Lo fanno, lo fanno.
Sono giorni concitati, in cui mi sto adoperando in mille cose.
Innanzi tutto resoconto di questi giorni:
- venerdì pomeriggio riunione lavoro con le ragazze del RFWT e la sera festa di saluto per Betta (parte, cioè, è partita per Strasburgo);
- sabato mattina visita guidata (morta, perchè abbiamo fatto le 3 venerdì sera), pisolino, sistemazione, andare a prendere la torta, cena lampo e MIA FESTA DEI 30 ANNI;
- domenica giornata in tuta a casa, tra letto, divano e tv..
- lunedì visita guidata e cena al jappo;
- martedì la mattina laboratorio didattico con i bimbi alla mostra di MIRò (che consiglio perchè davvero bella e divertente), ufficio, ricerca regalo per un amico, casa, yoga, cena compleanno amico..
- MORTE CELEBRALE.
Diciamo che non è che sia stata proprio con le mani in mano anzi..
In questi giorni sono ritornata anche a studiare, che qui inizia l'alta stagione e cerchiamo di quagliare con i tuor.
Oltretutto andare al laboratorio con i bimbi ieri, mi ha ridato una nota di positività. Piccoli loro.. con la mani ne sporche di pittura, le lacrime grosse come acini d'uva e i sorrisi con i denti da latte. Ecco si, ci voleva. Mi mancava da morire e farò di tutto per poter seguire quella strada.
Ci devo provare ANCORA UNA VOLTA. Faccio tanto di tutto e per tutti, è il caso a volte, di guardarsi per se..

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