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Marta

giovedì 8 marzo 2012

Giornata della donna.

Tante le storie per raccontare la Festa della Donna. Ecco, già primo errore. Si chiama Giornata della donna. Ma perchè un giorno specifico per "festeggiarci"? Perchè l'8 marzo? Si dice e si racconta che la data fosse stata scelta per ricordare le centinaia di donne morte durante un incendio scoppiato in una fabbrica di camicie, a New York, proprio l’8 marzo del 1908. Le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finche' l'8 marzo il proprietario bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme.
In realtà l'origine è un'altra: la Giornata della donna cominciò a essere festeggiata all’inizio del XX secolo e, ogni nazione, aveva fissato una sua data.
Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale le celebrazioni furono 
interrotte fino al 23 febbraio 1917 del calendario giuliano vigente in Russia (8 marzo secondo il calendario occidentale gregoriano) fino a quando le donne di San Pietroburgo guidarono una grande manifestazione per rivendicare la fine della guerra. Quella presa di posizione mutò la storia, determinando anche l’inizio della Rivoluzione Russa di febbraio, che portò al crollo dello zarismo.
Donne, madri, operaie, mogli di soldati tutte chiedevano la fine della guerra e pane per i propri figli, e scesero in strada quel giorno.
Successivamente il 14 giugno, la Seconda Conferenza Internazionale delle donne comuniste che si tenne a Mosca, fissò all'8 marzo la Giornata Internazionale dell'Operaia.

In Italia, la prima Giornata della Donna è nel 1922 e si festeggia per volontà del Partito Comunista. L'ufficializzazione arriva nel 1946 quando viene introdotta anche la mimosa, simbolo delle celebrazioni.
Infine, nel 1977, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite stabilì ufficialmente che l’8 marzo fosse istituita, nel mondo, la giornata dedicata ai diritti della donna.

Ma cosa è successo in Italia nei secoli cioè, come si sono emancipate le donne? Grazie alla intensa vita culturale che ha da sempre caratterizzato il nostro Paese, si sono verificati (seppur in modo sporadico) atti di avanguardia che non hanno però cambiato l'idea del ruolo della donna nella società.
- 1678 Lucrezia Cornaro, giovane di vastissima cultura (studiosa di teologia e filosofia), diventa, per incarico della Repubblica di Venezia, la prima professoressa universitaria.
- 1758 La bolognese Anna Morandi, occupa la cattedra di anatomia all'Università di Firenze.
- Nei moti carbonari del 1821 si distingueranno le donne chiamate in codice "giardiniere", ma si tratta soltanto di casi isolati, in generale, nelle donne si continua a vedere solo qualcuno da destinare alla cura della casa e dei figli, da tenere lontano dalle attività politiche e sociali.
- 1889 Viene fondato a Varese il primo sindacato femminile che difende i diritti delle tessitrici.
- 1907 Entra in vigore la prima legge sulla tutela del lavoro femminile e minorile. La prima donna italiana, la torinese Ernestina Prola, ottiene la patente per la guida automobilistica. Maria Montessori fonda, nel quartiere popolare di S. Lorenzo, a Roma, la prima "casa del bambino".
- 1908 Anno di fondazione dell'Unione Donne di Azione Cattolica (UDACI), che cerca di opporsi alla laicizzazione della scuola e di promuovere la cultura femminile.
- 1912 Sulla scia della Lega Socialista, nata agli inizi del secolo, si costituisce l'Unione Nazionale delle donne socialiste. Da qualche tempo esule in Italia, Anna Michailovna Kuliscioff, a fianco di Filippo Turati, lavora per inserire la donna nella vita politica e affinche' lo Stato riconosca i suoi diritti. Nel "Primo Congresso delle Donne Italiane", al quale parteciparono tanto le donne cattoliche quanto le socialiste, le ideologie e le mete, pero', differiscono troppo fra loro e ciascun gruppo intraprende strade differenti, perseguendo obbiettivi diversi.
- 1918 Nasce la Gioventu' Cattolica, destinata a formare le giovani dall'infanzia fino ai 30 anni alla vita religiosa e sociale.
- 1931 Il Fascismo abolisce tutte le associazioni cattoliche e solo dopo la ferma presa di posizione di Pio XI, permettera' loro di vivere a condizione che esse abbiano solo uno scopo religioso. Tuttavia la seconda guerra mondiale, assai piu' della prima, portera' la donna, ad occupare anche posti di grande responsabilita' civile considerati fino a quel momento soltanto "maschili" ottenendo non di rado risultati anche migliori. L'apporto dato dalla donna alla Resistenza e' stato spesso insostituibile.
- 1945 Nascono il Centro Femminile Italiano (CIF) che si propone di ottenere la ricostruzione della Patria, devastata dalla guerra e impoverita gia' precedentemente dalla politica ambiziosa di Mussolini, attraverso la giusta valorizzazione delle risorse femminili, e l'Unione Donne Italiane (UDI), propaggine del Partito Comunista, che si propone di coinvolgere attivamente le donne nella vita del Paese. Anche in Italia dopo Svezia (1866), Finlandia (1906), Norvegia (1909), Danimarca (1915), U.R.S.S. (1917), Inghilterra (1918), Stati Uniti (1920) e Francia (1945) fu riconosciuto alle donne il diritto di voto.
- 1950 Viene emanata la prima legge che garantisce la conservazione del posto di lavoro per la lavoratrice madre.
- 1951 Angela Cingolani, democristiana, e' la prima donna sottosegretario d'Italia.
- 1958 E' approvata dal Parlamento, una legge, proposta dalla senatrice Lina Merlin (socialista), in cui si sancisce la chiusura dei bordelli, la legge che aveva lo scopo di eliminare dal Paese la piaga della prostituzione, mostra subito i suoi limiti, infatti la prostituzione dalle famose "case chiuse", si riversa nelle strade, non diminuendo affatto il giro di affari.
- 1959 Nasce il Corpo di Polizia femminile.
- 1961 Le donne possono intraprendere senza piu' ostacoli la carriera della magistratura e della diplomazia.
- 1963 Alle casalinghe viene riconosciuto il diritto alla pensione di invalidita' e vecchiaia.
- 1975 Entra in vigore il nuovo Diritto di famiglia.
- 1976 Per la prima volta in Italia una donna, la democristiana Tina Anselmi, assume la carica di Ministro di un settore piuttosto difficile: quello del Lavoro.
- 1979 Leonilde Jotti (comunista) e' eletta presidente della Camera dei Deputati italiana. La francese Simone Weil , e' eletta presidente del Parlamento Europeo.
E oggi noi che facciamo?? Questa giornata ogni anno, sempre di più, necessita di essere riconfermata: i diritti della donna vengono calpestati e tramortiti in un mondo dove i diritti in genere non vengono rispettati.
Care donne.. la nostra festa è ogni giorno. Penso che i signori maschietti, possano confermarlo.

1 commento:

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