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Un pò di cose, idee, opinioni e fotografie.. un posto per me e per voi!! Benvenuti e buona lettura!

A lot of things, ideas, opinions and pictures.. a place for me and for you!! Welcome and good reading!


Un montón de cosas
, ideas, opiniones y fotos .. un lugar para mí y para ti! Bienvenidos y feliz lectura!


Marta

mercoledì 30 maggio 2012

Era il 1976.

"E' UFFICIALE: La parata militare del 2 giugno, quest'anno, non si svolgerà. Lo ha comunicato il ministro della difesa Forlani, con una nota ufficiale. La decisione è stata presa a seguito della grave sciagura del Friuli e per far si che i militari e i mezzi di stanza al nord siano utilizzati per aiutare i terremotati anziché per sfilare a via dei Fori imperiali.
11 Maggio 1976"


Cari, vi copio il testo di una nota del 1976, che ufficialemente bloccava la parata del 2 giugno, a causa del terremoto del Friuli.
C'è un modo per far sentire la nostra voce, affinchè anche quest'anno possa non essere svolta?
Monti dice che la parata sarà in onore dei morti.. ma a che scopo?
Dai social network le provocazioni sono tante. E oltre ad aiutare economicamente, si può anche donare il sangue o informarsi per dare una mano (io non posso donare!).
Amici, rimbocchiamoci le maniche e facciamo vedere quanto l'Italia vale quando è un paese unito..

martedì 29 maggio 2012

Louis Vuitton - Marc Jacobs (mostra a Parigi)

Questa mostra presenta la storia di due personalità, Louis Vuitton e Marc Jacobs (direttore creativo di Louis Vuitton), e mette in evidenza il loro contributo al mondo della moda. Praticamente la storia della griffe a partire dal 1854, anno della sua fondazione, ai giorni nostri, raccontata con una grande mostra al Musée des Arts Décoratifs fino al 16 settembre 2012.

Come hanno fatto questi due uomini, ad appropriarsi dei fenomeni e dei codici culturali al fine di scrivere la storia della moda?

Questo parallelo Vuitton - Jacobs fornisce delucidazioni sul sistema della moda nel corso di questi due periodi che sono l'industrializzazione della fine del XIX secolo e la globalizzazione dei primi anni del ventunesimo secolo. Le opere - accessori sono artigianato, tra progressi tecnici, collaborazioni stilistiche e creative.

Distribuita su due livelli, ogni piano è dedicato ad uno dei creatori in una messa in scena di Sam Gainsbury e Joseph Bennett. 


Al primo piano l'universo di Louis Vuitton in cui i bauli (realizzati dal 1854 al 1892, dalla Tela Grey Trianon al Monogramma) sono esposti insieme alle collezioni di moda e accessori del XIX Secolo di proprietà del Musée des Arts Décoratifs, raccontando l'evoluzione del costume e della storia del viaggio accompagnata dalle invenzioni di Louis che, per primo tra i costruttori di abuli parigini, si specializzò nella "costruzione di bauli e confezioni per la moda".
Il secondo piano, dedicato all'universo di Marc Jacobs, ripercorre gli ultimi quindici anni della sua carriera da Louis Vuitton. I visitatori sono accolti da un grande "moodboard" di video/foto che raccolgono le ispirazioni del Direttore Artistico per proseguire con la scoperta di una gigantesca "chocolate box" (scatola di cioccolatini) che racchiude 53 borse creata da Marc Jacobs per Louis Vuitton.

 Un appuntamento imperdibile per tutte le appassionate di moda e storia della moda.
 Per saperne di più, ecco il sito!!

lunedì 28 maggio 2012

Lo chef consiglia: cucina siciliana (il mio aperitivo)

Ieri, domenica, aperitivo in un posto delizioso al centro di Roma, aperto da poco e culla delle cucina siciliana. Non vi dirò qual'è, ma vi voglio raccontare quello che ho mangiato.

Innanzi tutto, per parlare di cucina siciliana, bisogna conoscere le diverse civiltà che si sono avvicendate nella dominazione dell'isola, che hanno lasciato dal punto di vista gastronomico, un'eredità che si è mantenuta nell'arco dei secoli.

Adagiata al centro del Mediterraneo, fra Tirreno e Ionio, fin da epoche remote la Sicilia è stata un approdo naturale per i navigatori e i commercianti. La sua speciale posizione geografica ha favorito l'incontro di popoli e civiltà: la mitezza del clima, la fertilità del terreno e la pescosità dei suoi mari hanno ispirato eccezionali connubi di ingredienti locali e importati.
E' nata così una gastronomia che raccoglie le tracce di diverse culture avvicendatesi in questo territorio tanto conteso.

La Sicilia venne colonizzata dai Fenici, ( VIII secolo a.C.) ai quali seguirono i Cartaginesi e i Greci. Quest’ultimi hanno lasciato un segno ben preciso nella tradizione culinaria: introdussero vari tipi di pane, alcuni trattamenti delle olive, la salatura della ricotta, per poterla conservare più a lungo, il miele (quindi l’allevamento) e molto probabilmente fecero conoscere il vino.

Nel III secolo a.C. la Sicilia divenne una delle principali provincie romane e fu definita il “granaio di Roma”. Questa dominazione non portò particolari vantaggi, anche se la pesca e l’allevamento degli ovini ebbero un certo incremento. Dal lato gastronomico i Romani fecero conoscere l’uso di farcire pesci e verdure, la maestria nel preparare le salsicce e quella di conservare la neve dell’Etna per confezionare preparazioni a base di frutta.

Tra il V e VI secolo d.C. la Sicilia cadde sotto la dominazione dei Vandali e degli Ostrogoti i quali non lasciarono tracce gastronomiche. Successivamente la Sicilia passo sotto il dominio Bizantino che ne mantenne il controllo per circa tre secoli. Il loro influsso artistico è stato indiscutibile, dal lato gastronomico non si sono distinti in modo particolare.

E' nel 965 che gli Arabi divengono veri e propri padroni dell'Isola. Introducono la canna da zucchero, il riso, gli agrumi e l'uso, fino ad allora sconosciuto, delle droghe. La Pasticceria diviene grandissima e nasce la celebre cassata e la "cubbaita", un dolcissimo torrone di miele, semi di sesamo e mandorle. In una splendida collaborazione gastronomica tra arabi e siciliani, nasce una sorta di cucina arabo-sicula la cui influenza si estende a tutto il bacino occidentale del Mediterraneo.

Gnam.. che fame a sentir parlare di spezie, pane e focacce!! Ma che cosa ho mangiato io ieri? Tante specialità.. e per voi, solo per voi, un paio di ricette facili per poter riproporre questi piatti golosissimi (si, anche io dovrò cimentarmi, ma non mancherò! Sapete che mi piace cucinare..

Panelle
- 500 gr di farina di ceci
- 1 litro e 1/2 di acqua
- 1/2 cucchiaio raso di sale
- pepe
- prezzemolo o semi di finocchietto selvatico
- olio di semi

In un litro e mezzo di acqua fredda fate sciogliere 500 gr di farina di ceci, il sale e pepe, mescolando molto bene.
Può essere utile usare una frusta per evitare la formazione di grumi. Mettere la pentola sul fuoco e mescolare a lungo, finchè l'impasto è diventato compatto e si stacca dai bordi della pentola.
E' un'operazione faticosa ma è fondamentale che la farina sia ben cotta. Aggiungere del prezzemolo tritato o, se si preferisce un sapore più deciso, una manciata di semi di finocchietto selvatico.
Togliere la pentola dal fuoco e dare all'impasto la forma di panelle, cioè fettine rettangolari o circolari di circa mezzo centimetro di spessore. Per far ciò spalmare un pò d'impasto su un piatto piano procedendo dal centro verso l'esterno e avendo cura di mantenere costante lo spessore.
Staccare l'impasto e ricavarne 6 o 9 panelle. Continuare fino ad esaurimento dell'impasto e poi friggere le panelle in abbondante olio di semi ben caldo.

Involtini di melanzane alla siciliana
- melanzane 2 di media grandezza
- pangrattato 200g
- filetti d’acciuga sott’olio 5
- pecorino grattugiato 2 cucchiai
- primosale non stagionato 100g (a dadini)
- aglio 1 spicchio
- salsa di pomodoro 500 ml
- basilico e/o menta 1 ciuffo
- olio
- sale e pepe qb

Lasciar soffriggere in una padella uno spicchio d’aglio, aggiungere dei pomodorini tagliati a dadini, condire con sale e pepe, unire il primosale, ed infine unire il  pangrattato; a conclusione spezzare alcune foglie di menta. Preparare le fette di melanzane (a piacere possono essere fritte o alla piastra), con al centro un pò di composto preparato, chiudendo tutto quanto ad involtino. Sistemare gli involtini preparati in una teglia oleata e passarla con il pangrattato e la mozzarella, aggiungendo un altro pò di pomodorini sempre a dadini, menta, sale e pepe. Lasciare in forno fino a quando la mozzarella non si è sciolta del tutto. A scelta, si può aggiungere al composto che va dentro le melanzane anche un pò di uvetta o dei pinoli tritati.

giovedì 24 maggio 2012

Pinterest


Era una di quelle cose che conoscevo per nome, ma mai ero davvero entrate nella home.
Ma ora lo conosco.
Signori e signore, ecco a voi Pinterest: basato sull'idea di creare un catalogo on-line, Pinterest permette agli utenti di creare bacheche per gestire la raccolta di immagini in base a temi predefiniti o da loro generati. Il nome deriva infatti dall'unione delle parole inglesi pin (appendere) e interest (interesse).
I social network, dopo essere nati per mettersi e rimanere in contatto con parenti, amici e conoscenti, si sono evoluti diventando uno strumento per condividere le nostre cose e quelle trovate online. I social network, hanno alcune difficoltà, in particolare nel condividere alcune cose, complicando la possibilità di trovare cose che ci interessano. Partendo da questo, nel marzo del 2010 è stato messo online Pinterest, un nuovo sistema per condividere contenuti online che a distanza di un paio di anni ha cominciato a raccogliere molto interesse, da parte degli utenti e dei mezzi di comunicazione..


Ma vediamolo da vicino. Cos'è? Pinterest è un sito web con un obiettivo ambizioso: mettere in contatto tutte le persone del mondo attraverso le cose che ritengono interessanti. In pratica, il servizio è una enorme bacheca sulla quale gli utenti possono fermare con una puntina fotografie, video, appunti, ricette e altro, come si faceva una volta con i pannelli di sughero e gli spilli o con i magneti sul frigorifero. I vari contenuti vengono catalogati a seconda degli argomenti e possono essere condivisi con gli altri iscritti al servizio.

Ma.. come funziona? Per consultare Pinterest basta navigare all’interno delle sue categorie, ma per poter inserire nuove cose bisogna essere registrati al portale. Il sistema è ancora in fase di sperimentazione e per questo motivo le iscrizioni sono limitate: chi lo desidera lascia il suo indirizzo email e aspetta di ricevere un invito per completare l’iscrizione. Dopo aver attivato l’account è possibile personalizzare il proprio profilo e installare un segnalibro, un sistema per rendere più facile l’aggiunta di nuovi contenuti mentre si naviga nel Web. Pinterest serve infatti per caricare cose originali, come le proprie foto, o per condividere altri contenuti trovati online.

La bacheche. Come si gestiscono? Ogni immagine può essere catalogata e taggata per trovarla più facilmente. In questo modo, un appassionato di X, può arrivare alla bacheca e condividere il proprio interesse con chi l’ha creata.

Per farla breve, Pinterest è lo specchio del Web dei nostri tempi. Il vero riflesso della nostra società e della nostra voglia di essere sempre on-line, sempre sulla bocca di tutti. Perché è inutile girarci intorno: vogliamo sempre di più ma abbiamo sempre meno tempo (e attenzione) per leggere. Lo dimostra, fra le altre cose, il successo che riscuotono le cosiddette infografiche (è una tecnica nata dall'incrocio tra informatica e arti grafiche. Le immagini sono sia calcolate sia prodotte tramite computer; inoltre sono elaborate su palette grafiche elettroniche. Questa tecnica permette di ottenere immagini spesso realistiche in 2D o 3D, animate o fisse), dove c'è ben poco da leggere, ma molto per farsi capire, con il (nostro) minimo sforzo.

Ps: per il momento non prevedo un account Pinterest.. ma nella vita non si sa mai!!

mercoledì 23 maggio 2012

Giardino Giapponese a Roma

Finalmente riesco a scrivere questo post.

Venerdì scorso sono andata con la mia amica botanica, all'Istituto Giapponese di Cultura di Roma, dove è possibile (su prenotazione) partecipare a visite guidate al piccolo giardino in stile giapponese.
Per quanto possa essere piccolino, il giardino è nella norma secondo le caratteristiche tradizionali.
Ma parliamo un pò di lui: il giardino è stato realizzato, dal noto architetto Ken Nakajima, responsabile anche del progetto per l'area giapponese presso l'Orto Botanico di Roma e dell'Orto Botanico di Tokio.
scattata da me
Nel giardino, il primo realizzato in Italia da un architetto giapponese, compaiono tutti gli elementi essenziali e tradizionali del giardino di stile sen'en (giardino con laghetto), che ha raggiunto l'attuale splendore perfezionandosi attraverso i periodi Heian, Muromachi (XVI-XVII sec.) e Momoyama (fine XVII sec.): il laghetto, la cascata, le rocce, le piccole isole, il ponticello e la lampada di pietra, tôrô.
Dicevamo, seguendo la tradizione l'edificio è attorniato da un giardino con laghetto, il primo del suo genere in Italia: vi sono presenti tutti gli elementi della natura: l'acqua, che circonda il fabbricato facendone una sorta di isola virtuale, la terra. Gli elementi statici come le rocce, provenienti dalla Toscana e selezionate accuratamente ma rispettandone rigorosamente l'integrità, e quelli dinamici come le piante. Il resto lo fa il variare degli elementi naturali: lo scorrere dell'acqua verso il basso, l'alternarsi del sole e della luna, l'alternarsi delle stagioni.
scattata da me
Il percorso (con una guida molto preparata), porta con discrezione il visitatore lungo cammini che appaiono logici quanto casuali, eppure sono studiati con cura. Dal ponticello di sassi che attraversa il laghetto si ammira lo spettacolo dell'acqua che corre verso il basso, verso la zona dove il movimento diventa quiete. Ogni elemento si inserisce con rispetto in un ambiente minimalista ma non per questo privo di grandezza.
E + M
Le piante che vivono nel giardino e lo fanno vivere sono un riuscito connubio di specie giapponesi ed essenze locali: naturalmente è presente il ciliegio (sakura), la pianta simbolo per eccellenza del Giappone. Ma una parte importante vi ha anche l'ulivo, simbolo della civiltà italiana e mediterranea. I pini nani sembrano uscire da una stampa dei maestri dell'ukiyo-e.
La veranda, tsuridono, che si protrae sul laghetto è uno dei migliori punti per godere la vista del giardino. Tra le piante presenti si trovano anche il glicine e gli iris.


Peccato però che per la nostra visita, il ciliegio fosse già sfiorito..

lunedì 21 maggio 2012

Liste (meme)

Dopo aver letto il post di Mark su Officina in trasformazione, partecipo al giochino che dovrebbe far conoscere un pò meglio Marta, un "meme" virale.
Ecco le liste con le mie risposte:

Lista di misteri della vita.
Perchè la legge di Murphy continua a seguirmi?
Perchè la mia capacità di trattenere la tin-tin è così scarsa?
Perchè piove nei weekend?

Lista di cose tamarre ma che mi piacciono negli uomini.
....
Lista di persone che ucciderei e poi andrei a letto senza l'ombra di un rimorso.
Pedofili;
stupratori;
politici che fanno finta di pensare a noi..

Lista di automobili che ho posseduto.
Polo grigia (a metà con mio fratello)

Lista dei nomi più bizzarri dei miei ex ragazzi (in ordine alfabetico).
Stelvio.. :-)

Lista di oggetti che mi porterei su un'isola deserta
Libri.
Una scatola con delle foto.
Cibo (quello degli astronauti occupa poco spazio). 

Lista di cose che non potrei avere su un'isola deserta e che mi mancherebbero di più.
Radio.
Frigorifero.
I miei affetti.

Lista di artisti che sono andato a sentire dal vivo.
Jovanotti.
Daniele Silvestri.
Otto Ohm.
Vasco.
Pino Daniele.
Carmen Consoli.
Morcheeba.
Depeche Mode. 


Lista di cose che so cucinare.
Primi. Indistintamente ci provo.
Secondi, mi arrangio.. ma non adoro cucinarli!
Dolci:
Tiramisù,
Torta di mele,
Mimosa,
Torta di frutta..

Lista delle cose che ho cambiato nell'ultimo anno.
Casa.
Cellulare.
Taglio di capelli.
Posizione della scrivania ufficio.
Lavoro..
 
Lista di oggetti smarriti.
Più di un paio di orecchini, nulla di importante ma mi piacevano..
Chiavetta usb (vuota).
Un libro (l'ho prestato ma non so a chi).
Una persona cara..
Le parole (cit. Ligabue!) 

Posti in cui mi sono addormentato che non erano un letto.
Panca in sala da pranzo.
Sulla sedia durante una riunione.
Cinema.
Panchina di un parco durante un Festival di Musica.
Lettino estetista durante un massaggio..



Lista di quello che c'è in questo momento nel mio cassetto.
In ufficio: agenda, post-it, crema per mani, cavo usb, penna che non scrive, giornale di arte, biglietti da visita con scatoline trasparenti, righello..
A casa: scatolina bracciali e anelli, contenitore con Multivitaminico, un paio di biglietti/lettere che mi hanno commosso, caricabatteria, scatola con klinex, spilla con scritto "Marta chi?"..

Lista dei fumetti che leggevo da bambino.
Topolino.
Poi Dylan Dog.

Lista dei vestiti che indosso in questo momento.
Jeans Meltin'Pot;
Camicia nera H&M;
Maglioncino cotone blu petrolio;
scarpe nere Primadonna;
orecchini colorati fatti da me.

 
Lista dei lavori che ho fatto prima di fare quello che faccio ora.
Animatrice turistica;
"Segretaria" e ricercatrice in una biblioteca in Spagna;
Assistente al doposcuola;
Operatrice ludico-didattica.
 
Lista di persone famose con cui farei sesso anche solo una volta.
Orlando Bloom.
Luca Argentero.
Justin Chambers.
Patrick Dempsey.
Filippo Nigro.
E anche un altro paio, penso..

 
Lista di nomi che darei ad una mia ipotetica figlia/o.
A me piacciono:
Femmina: Emma, Viola, Bianca..
Maschio: Federico, Filippo, Tommaso, Niccolò..
Ovviamente con il mio compagno, non andiamo d'accordo neanche su un nome.. :-)
Per partecipare basta scaricare le liste dal post di partenza ideato da Luca.

venerdì 18 maggio 2012

New Design

Cari amici,
questi giorni sono un pò "impazzita" e mi sto dando agli spostamenti, ai cambiamenti, alle novità.
La più palese è qui, ovvero ho cambiato design del blog. Che ne pensate?
Volevo una cosa un pò più fresca e d'impatto, quindi il bianco come sfondo per i post mi sembrava più appropriato!
E poi sto cercando di mettere insieme i pezzi del puzzle della mia vita.
 Ieri per esempoio, ho fatto l'ultima lezione di yoga, perchè ho deciso di prendermi una pausa, che ho bisogno di scaricarmi un pò in palestra e non di rilassarmi.. con questo bel sole ho proprio l'energia giusta!
E poi vedremo.. piccole cose tornano al loro posto, si costruisce e magari qualcosa si disfa.. ma se serve per rendermi felice, ben venga!!

giovedì 17 maggio 2012

Vestirsi a cipolla

Odio questo tempo così volubile. Più che altro, la temperatura mi sta facendo letteralmente girare le cosiddette..
Bello il sole di maggio dell'ultima settimana, quando già eravamo un pò coloriti e che si sudava pure da fermi. Bello, bello tutto. Ma sicuramente, tutti a dire "è, che caldo però, pensa ad agosto.. signora mia, mi scende troppo la pressione.." ed ecco che, al bel sole, si è unito un terribile vento freddo. Un gelo autunnale da far davvero battere i denti.

Allora, qual'è il modo migliore per uscire di casa? Io spesso esco prima delle 9 e torno alle 7, passando per ufficio, visita guidata.. etc.. quindi, mi tocca proprio VESTIRMI A CIPOLLA!!
Non è questo il modo corretto!!
La saggezza popolare (in particolare quella della mother anche se abita in un'altra casa) suggerisce che soprattutto nelle mezze stagioni (anche se, come insegnava il Trio Marchesini-Solenghi-Lopez, “non esiste più la mezza stagione..”) il tipo di abbigliamento da utilizzare è quello a cipolla: ti vesti con una quantità di indumenti variabile dalle tre alle dieci unità, in modo da poter gestire la propria interazione con le bizzarrìe atmosferiche.

Comunque, vestirsi a cipolla è difficile. Apparentemente è una cosa molto semplice, c’è solo una regola e non puoi sbagliarti: sotto una maglia, con una certa pesantezza, ce n’è sempre una più leggera!
Il mio impermebile si stropiccia dentro una borsa che è una meraviglia, le maglietteche indosso in questi giorni sono tra le più orrende che ho (tanto sopra ho il maglioncino), ma non manca mai un foulard.
Poi mi capita che faccio la "fantastica" e dico <no vabbè, almeno la pasmina la levo, faccio troppo inverno> che ecco, una folata di tramontana.. AHahahHAHhaHAhAhAHahHAh!!!
E allora? Mi tengo questo buon umore che mi assale tutte le volte che mi sveglio e scopro che c’è il sole, che devo mettere un bel paio di occhiali e il foulard colorato.. e anche se ancora non è tempo di canottiere e sandali, tra poco sarà estate e di caldo ne avremo in abbondanza..

Buona giornata colorata (ma ventosa a Roma) a tutti!!

mercoledì 16 maggio 2012

Lo chef consiglia: torta di mele.

Ascoltando per radio "Dreams are my reality", famosa colonna sonora del film "Il tempo delle mele", ho pensato di scrivere una bella ricetta.
Sarà che ultimamente mi cimento un pò di più in cucina (saranno gli ingredienti di stagione, la voglia di sorprendere lui, la voglia di farlo perchè mi va..), così vi lascio una facile-facile torta di mele (era qui il nesso con la canzone!!). Il mio lui predilige più le torte al cioccolato che con la frutta (no a strudel o crostata di frutta mista), ma a questa succulenta ricetta, non sa dire di no!!

Ecco che ci serve:
Ingredienti:
1 kg di mele golden
200g zucchero
150g farina
1 uovo
1 bustina di lievito
un pò di latte, q.b.
1 spruzzata di rum
1 pizzico di sale
burro e farina per la teglia

Preparazione:
Lavorare l'uovo intero con lo zucchero e un pizzico di sale, unire la farina e se l'impasto dovesse risultare un pò duro, ammorbidirlo con un pò di latte, fino ad ottenere una pastella liquida. A questo punto il composto sembrerà colloso ma, non disperate, così deve essere! Aggiungere il liquore e il lievito, mescolare e unire le mele, tagliate a fette o a cubetti. Una volta amalgamato il tutto, versare l'impasto nella tortiera imburrata e infarinata, metterla in forno e cuocerla a 180°C per 40 minuti (quando sarà pronta, avrà un bel colore dorato e il profumo, si espanderà per tutta casa).
Quando sarà fredda, spolverizzare con zucchero a velo.
E buon appetito! :-)


Quando ero più piccola, mi piaceva la torta quella con le mele sopra, disposte a ventaglio e un pò caramellate, ma poi per varie esigenze, mi sono ritrovata a fare la torta con le mele dentro! E tutto ha un altro fascino, perchè sembra di mangiare un ciambellone e anche chi non è incline alla frutta nei dolci, ne rimarrà estasiato (si crea un pò l'effetto sorpresa!).

Curiosità che (forse) non tutti sanno:
La torta di mele (Apple Pie) era in origine un dolce tipicamente inglese.
Con lo sbarco nel nuovo mondo, l’Apple Pie divenne un piatti tipico della zona Nord-Orientale degli Stati Uniti (il cosiddetto New England). Con il passare del tempo, tuttavia, questo dolce ebbe un tale successo in tutti gli States, da essere oggi considerato un vero e proprio dolce nazionale, tanto da essere spesso denominato semplicemente “American Pie“.
E’ nato addirittura un detto che si usa per definire qualcuno dalle profonde radici americane, un americano “doc”: “American as an apple pie” (cioè “Americano come la torta di mele”).

martedì 15 maggio 2012

Adotta un ragazzo..

Curioisavo tra le pagine Facebook di amici, quando mi ha colpita un link: www.adottaunragazzo.it. Ho cliccato ma c'era ben poco, così sono andata in giro nel web per capire di cosa si trattasse..
Questo “Adotta un ragazzo“, è un sito di incontri del tutto particolare: non si tratta del solito luogo virtuale di incontro vero e proprio, ma più che altro di una specie di harem al femminile, dove tutto è impostato come in un negozio (e in effetti il divertente logo del sito mostra un omino caduto nel carrello di un’omina!).

In pratica ogni ragazzo che si iscrive ad Adotta un ragazzo, compila una scheda descrivendo se stesso e poi aspetta pazientemente che qualcuna lo scelga: la novità di questo sito infatti è che sono le donne a selezionare i ragazzi che le colpiscono di più, senza possibilità che succeda il contrario. Gli uomini sono messi negli espositori, li puoi tenere nel carrello un pò, li puoi adottare, ci puoi uscire, scherzare, dire, fare, baciare..

Ma come nasce questo "progetto"? Dopo aver convinto 4,5 milioni di francesi in meno di quattro anni, AdopteUnMec.com (la versione francese del sito) e il suo french touch sbarcano in Italia. Il sito, divenuto un fenomeno sociale in Francia, invertendo i ruoli nel processo di seduzione, ha reso fuori moda tutti gli altri siti del genere e ha dato il potere alle donne.
Perché, nel 2012, una donna che fa la prima mossa non è più una donna facile! Il sito ha raccolto molto entusiasmo per il suo aspetto giocoso, differente e alla moda.

E ci sono prodotti per tutti i gusti: Rossi, Biondi, Muscolosi, Tatuati, Imberbi, Artisti, Intellettuali, Nerd.. In questo sito, dall’aspetto di un negozio di e-commerce, le clienti cercano serenamente il loro uomini ideali. Questi ultimi possono comunicare con le ragazze solo se loro li autorizzano.
A me incuriosisce capire la funzionalità, ma sinceramente non credo che mi iscriverò: io il mio principe azzurro l'ho già trovato (e scherzosamente), anche lui in un negozio, però all'epoca ci lavorava..

lunedì 14 maggio 2012

Festa della mamma: libri e ricordi.


Ho approfittato di una bella domenica, per passare delle ore tranquille con me stessa, a leggere nel parchetto dietro casa, col sole in faccia; stando comodamente stravaccata sul divano a piangere per un film che avevo già visto; andando a rovistare con un'amica in un mercatino.

Si si, ho fatto tutte queste cose.
Ma andare con Vale al mercatino dell'usato, mi è proprio piaciuta come cosa. E pensare che quando siamo arrivate, ci siamo proprio divise: io lì e lei là..
Ogni tanto ci faccio un salto, perchè mi piace vedere cosa ha dentro casa la gente (mamma mia quante statuine di Capodimonte e vecchie radio, sedie stile roccocò..) e poter riscoprire anche cose antiche, meglio dire VINTAGE, che potrebbero star bene a casa mia..

Comunque, tra le tante cose, mi sono messa a pensare che cosa potevo portare alla mia mamma (certo che sono passata anche a casa da lei, era la sua festa ieri!!) così, mi sono rimboccata le maniche e sono passata allo scaffale dei libri.
Cercavo un libro che già conoscevo, ma quasi sicuramente, se l'ho letto io l'avrà letto anche lei.. un libro dalla copertina artistica e ispirante (ma erano quasi tutti libri con trame da teenager), allora una storia un pò più interessante, ma.. insomma, troppi SE e tanti MA.
Così ci stavo rinunciando per spostarmi nel settore abbigliamento (anche io mi trovo a portare cose smesse li) quando l'occhio mi cade su una copertina arancione.

SEPULVEDA.
Un libro dolce che è diventato una storia di tutti.
STORIA DI UNA GABBIANELLA E DEL GATTO CHE LE INSEGNÒ A VOLARE.
 E più che del libro in se, ero emozionata per il significato che in passato ha avuto questa storia, per me e la mia mamma.

Quando sono partita la prima volta per stare mesi lontana da loro, i miei mi scrissero un biglietto strappalacrime ma pieno d'amore. Dicevano che ero la lora gabbianella e che ora, era arrivato il momento di spiegare le ali e iniziare a volare, da sola..
Ecco perchè non ho esitato neanche un momento e ho preso il libro per regalarlo a mamma.
Gliel'ho portato e ci siamo abbracciate come quando ero piccola, con amore e trasporto.

E ogni anno, mi trovo a fare le sciocca e a recitare la poesia che ci insegnarono all'asilo, quella che la fece piangere e che sempre entrambe porteremo nel cuore..

Bambini dovete sapere
che nel mondo ci sono le fate,
ma non hanno bacchette incantate,
ma sono più buone e più care.
Sapete qual è la fatina
che da sempre vi resta vicina?
Che giunge la mani la sera,
per dire con voi la preghiera?
Nel viso ha un sorriso giocondo,
nel cuore ha un amore profondo
ha il nome più bello del mondo.
E' facile dirlo..
MAMMA!!

giovedì 10 maggio 2012

Una sera al cinema: To Rome with Love

To Rome with Love (2012) di Woody Allen.
Il nuovo film uscito ppoco tempo fa nelle sale, scritto e diretto da Woody Allen e girato a Roma nell’estate del 2011, ha deluso le aspettative. E stavolta non parlo solo della sottoscritta. Il Regista di Midnight in Paris e di Match point, sembra aver compiuto un passo falso. Il film offre qualche sorriso in puro stile alleniano, ma molti sbadigli ed una vicenda confusa, soprattutto ridicola. E non dico per tutti, ma soprattutto per noi italiani.

Signori, dobbiamo toglierci di dosso lo stereotipo ITALIA: PIZZA, MAFIA E MANDOLINO. Dovremmo, ma con questo film, credo che rimarrà ancora cucito addosso per un pò. Lro (che vengono dall'Amercia, la terra promessa) sono tutti belli e alla moda, in jeans e sorrisi smaglianti; noi a casa nostra, risultiamo un pò invecchiati. Vestiti stampati da quattro soldi e acconciature antiquate, per non parlare dei colori sobri, propri degli anni 70.
Caro Woody, ci siamo evoluti e siamo alla moda anche noi. Le donne che scelgono di fare le casalinghe non sembrano tutte uscite dai Vespri siciliani e si, siamo un popolo di cantanti (artisti, poeti e calciatori), ma ancdare con la doccia sul palco..

Comunque, io personalmente ho passato una serata allegra, anche se ripeto, mi sarei aspettata di meglio. La fotografia è buona, ma la Parigi di Midnight in Paris ne esce più onirica e sognante, non tonta come viene rappresentata Roma.


 A Roma, si intrecciano 4 storie che vedono tra i protagonisti molti volti noti del cinema e della tv. Primo fra tutti Roberto Benigni: l’attore infatti interpreta Leopoldo, una persona comune che improvvisamente si trova al centro della scena mediatica, costantemente assalito dai giornalisti (questa è la scia del GF e dei talent senza talento, che creano solo personaggi vuoti..). Sulla scena un’altra artista internazione presta il volto per una vicenda scontata e decisamente poco credibile. Penelope Cruz infatti è una sensuale escort che fa vivere al giovane attore Alessandro Tiberi (ma se il suo personaggio viene da Pordenone, perchè lui parla spiccatamente romano??), una giornata quasi indimenticabile. Compaiono anche Alec Baldwin insieme ad Ellen Page (vi ricordate la timida protagonista di Juno??) e all’attore Jesse Eisenberg (noto a tutti come Mark Zuckerberg nel filmThe Social Network). Infine lo stesso Woody Allen torna in questa strana commedia come attore..
Le grandi star che hanno calcato la scena, nonostante la loro bravura e la splendida cornice della città, non sono riuscite a risollevare le sorti del lungometraggio. Allen che chiaramente ha voluto omaggiare la commedia all’italiana, non è riuscito nell’intento, regalando pochi guizzi.
To Rome With Love diverte e intrattiene, e indubbiamente questo era l’intento. Il risultato finale è una commedia leggera e spensierata senza alcun messaggio da comunicare, molto meno acuta e intelligente degli standard a cui il regista “più europeo fra gli americani” ha abituato il suo pubblico negli anni passati. La speranza è che il suo prossimo film possa riportarlo su territori a lui più congeniali…Per me è un filmetto sobrio che va visto, almeno per perdersi tra le strade di Trastevere o al Ghetto, magari sognando di trovarci a braccetto con qualche stella del cinema..

mercoledì 9 maggio 2012

L'amore quando c'è..

Sei li che mi guardi con i tuoi occhi belli.
Appoggiato sulla mia pancia come una bambino.
Ed io ti accarezzo i capelli con qualche filo di bianco. Te li arruffo e sorridiamo entrambi, come due scemi.

Continuiamo a guardarci negli occhi come se fossero le prime volte, cercando di capire che c'è nel fondo.. invece stiamo trasmettendo il nostro amore.
E i baci e le carezze diventano un solletico e risate, sopra il letto che si sgualcisce.
Io con il pigiama di Minnie e tu, con i pantaloni a quadretti, che proprio non riusciamo a dormire e ci mettiamo vicini vicini con i nostri libri e i nostri pensieri. Sfiorandoci con le gambe sotto le coperte, appoggaindo il mio capo sulla tua spalla in un momento di stanchezza.
E mi addormento con la mano sulla tua pancia, con il tuo respirare che mi culla, mentre continui assorto a leggere il tuo libro con la copertina rossa.
Ma la sveglia suona e ci dice che già è giorno, ma continuiamo a dormire abbracciati ancora 5, 10 minuti, fino al prossimo tin-tin che suona.. E ci sfioriamo appena, naso contro naso e mani che cingono i fianchi. Poi ti giri allora io divento un koala e ti sono vicina, sento il tuo odore e ho voglia di non dovermi alzare mai, per inebriarmi di te e, farti estasiare di me e del mio amore..

giovedì 3 maggio 2012

Anna Dello Russo, video

Buongiorno!!
Vi sto abbandonando?? No..
Però, vi voglio lasciare un video interessante, che sicuramente colpirà le fashion addicted..
Di chi si tratta??
Anna Dello Russo ci apre la sua casa e il suo armadio, definito da lei stessa "la biblioteca del fashion, perchè tutto è organizzato e collezionato..".
Allora pronti?
Mettete play e accendete il volume.
Buona visione!

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