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Un pò di cose, idee, opinioni e fotografie.. un posto per me e per voi!! Benvenuti e buona lettura!

A lot of things, ideas, opinions and pictures.. a place for me and for you!! Welcome and good reading!


Un montón de cosas
, ideas, opiniones y fotos .. un lugar para mí y para ti! Bienvenidos y feliz lectura!


Marta

giovedì 28 giugno 2012

25 minuti di gloria

Me l'ero promesso ed infatti, l'ho fatto.
Ieri mi sono goduta 25 minuti di gloria, ovvero 6 canzoni di corsa nel parco dietro casa.
Non ho voglia di andare in palestra, fa troppo caldo e la mia pressione ai minimi storici mi impedisce di fare cose troppo "sudarecce".
Ma una sana corsetta intorno al parco alle 7:30 di sera, non ha mai fatto male a nessuno.
Ecco però che come al solito mentre sono li che corro, con l'mp3 in mano canticchiando canzoni spagnole, mi vengono in mente alcune domande..
 - perchè il padrone del cane è dentro il recinto (area apposita) e il cane scodinzola beato fuori, dove ci sono i bambini?
- perchè quando il cane ti si avvicina e ti annusa (tu stavi correndo ma ora devi camminare, per paura che lui ti segua), il padrone dice sempre "non ti preoccupare, è buonissimo".. senza sapere che tu hai una paura fottuta?
- perchè le vecchiette che ti vedono arrivare, accellerano proprio per venirti addosso e dire: "questi giovani, che maleducati"?
- perchè i bambini che giocano a pallone, 2 volte su 4 rilanciano la palla proprio sui tuoi piedi, mentre tu stai smadonnando in greco?
- perchè tutti sembrano sempre freschi e pimpanti mentre corrono, mentre io mi sento uno straccio?
- perchè ci sono quei pezzi in salita che proprio, vorresti uno skylift?
- ma perchè... perchè??

Ai posteri l'ardua sentenza..

martedì 26 giugno 2012

Like Kate Moss

Sapete bene che non sono una fissata di moda, ma cerco sempre e comunque di vestirmi bene.
Le mie misure non permettono cose particolari (sono alta 1:58, peso 45 chili e porto una seconda..).. però, mi sono innamorata di una abito di Mango.. e così andando con la mamma a fare un pò di shopping, me lo sono fatto regalare.
Oggi l'ho indossato così.. (ehehe, che foto complicata).


Oltre al vestito al ginocchio, potete vedere il sandalo nero alla schiava (praticamente una pianella, ma tanto comodo e fresco in queste giornate di caldo!), la borsa di pitone bordeaux: questa è vintage originale. La portò dal Giappone mia zia negli anni 70, per fare un regalo a mia mamma, ma a lei non è mai piaciuta, così è rimasta lucida e intatta finchè io non ne apprezzassi il valore.. ho pensato che un tocco di colore stile vintage ci stesse bene, per spezzare la monotonia bianco-nero.
Ho aggiunto come accessori, orecchini e pendenti regalatemi per la laurea, presi alla Galleria Ashanti in via del Boschetto, che ha davvero dei prezzi unici (si vede il cindolo con i due quadrati neri in resina)!

Ma tornando al vestito.. indovinate un pò chi era che lo indossava nel catalogo di Mango?
Si proprio lei, la fantastica Kate Moss.
Ovviamente non mi sono fotografata intera anche per questo, per non sfigurare davanti alla "divina" delle passerelle (il modello è quello a sinistra).


Che ne pensate del modello? E' molto carino e versatile, infatti con una decoltè e gli accessori giusti, l'ho sfoggiato anche ad un battesimo..

giovedì 21 giugno 2012

Altalena

Oggi meglio.
Ieri un disastro.
Martedì sera da prendermi a schiaffi.


Sarà il caldo, sarà che inizio davvero a sbroccare e ho voglia di ferie, di un pò di riposo, sarà il mio solito umore da donna "in quei giorni".. ma proprio non mi sopporto.


Allora mi vesto colorata e penso che è estate e ci sono tante cose belle da fare.
Metto il naso fuori dalla finestra in ufficio e sento un tipo fischiettare, così mi mette allegria.
Poi ieri.. sono andata a fare un pò di shopping (low cost, non si scherza) e finalmente ho trovato quel paio di scarpe semplici ma carine, alte ma non troppo, scure ma non nere, eleganti ma da tutti i giorni.. insomma LORO e mi sono illuminata.
Ma ricordiamoci.. ALTALENA! Così già le odio: dopo essermele messe stamattina, sto impazzendo. Tutte belle in cuoio che mi stanno dilaniando i piedini..
SCARPE 3 (e parlo di vesciche) - MARTA 0.. amarezza..


E' così. Va e viene come la marea. Speriamo che la gonna a fiori però abbia la meglio sul dolore e poi, oggi ho taaaaaante belle cose da fare.. SU SU SU, ce la posso fare! :-)


E voi, di che umore siete??

lunedì 18 giugno 2012

Ricordi d'infanzia

Sono giorni che la canticchio o che la sento tra radio e youtube.
Ebbene si, è tornata!!

Hanno ucciso l'uomo ragno è il primo album degli 883, pubblicato nel 1992.
L'album raggiunse il primo posto nella classifica arrivando a vendere 650.000 copie e ricevette il disco di diamante. L'album rimase in testa alle classifiche per 10 settimane di seguito.

Il successo ottenuto dall'album sorprese lo stesso Max Pezzali (come egli dichiarò qualche anno dopo) il quale aveva sempre scritto e cantato canzoni "per divertimento, per passione" senza avere un preciso progetto musicale. In questo album vi è, oltre che i sonori pop e rock, anche il rap.

Il 12 giugno, appena pochi giorni fa, in occasione dei vent'anni di carriera di Max Pezzali, è stato pubblicato Hanno ucciso l'uomo ragno 2012, che riprende il contenuto dell'album originale, però in chiave rap con la partecipazione di vari artisti italiani del genere, tra i quali J-Ax, Entics, Two Fingerz e Club Dogo.
Nell'album è presente anche l'inedito "Sempre noi" cantato da Max Pezzali e J-Ax, singolo di lancio. A casa non si fa altro che cantare a squarcia gola, anche perchè il mio compagno è nella fase "Club Dogo e J-Ax", un pò per tornare ragazzi, un pò perchè gli piacciono..

Ma ecco che nel testo dlla canzone, ritornano pezzi noti che oggi hanno un significato diverso per noi giovani-adulti: la canzone è una metafora che descrive il passaggio tra l'infanzia e l'adolescenza.. nella frase "le facce di Vogue sono miti per noi, attori troppo belli sono gli unici eroi, invece lui si lui era una star ma tanto non ritornerà" ci fa capire che mentre prima si guardavano cartoni animati e si leggevano fumetti ora si leggono riviste di moda e ci si confronta con divi della televisione..

Siete nostalgici e volete riascoltare la versione originale? Ecco il video..
Ps: avete fatto caso ad alcune "faccie note"??

giovedì 14 giugno 2012

Scarpette Rosse

Avete presente una favola.. che poi diventa un film.. che poi se ne parla in musical, storie e libri?
Sto parlando di Scarpette Rosse.
Non è importante ma per me ha un minuscolo significato.

"Sottoposta a una ferrea disciplina da Lermontov, direttore di una celebre compagnia di balletto classico, Vicky Page arriva a un successo trionfale con il balletto Scarpette rosse, ispirato alla favola di Hans Christian Andersen, ma è dilaniata tra l'amore per la danza e l'amore ricambiato per il compositore Julian Craster."

Anni fa mi trovai ad interpretare al villaggio (stiamo parlando di un decennio fa ormai..), una delle protagoniste del musical A Chorus Line, una bella storia cha parla di ballo ma anche di vita vissuta, della vita dei protagonisti che si trovano a fare un provino per entrare nelle "fila" del corpo di ballo.
Io interpretavo Val Clarke, una giovane che all'inio della sua carriera riceveva sempre risposte negative ai provini, non perchè non fosse brava, ma per il suo aspetto.. e qui racconta che ora che è andata dal chirurgo, è convinta che le si apriranno infite porte..
Durante il suo monologo, Val dice che "non me ne importa un fico secco di Scarpette Rosse", per citare la danza classica..

E che c'entra con questo post oggi?
Mi guardo ai piedi e vedo le mie scarpette rosse, quelle ballerine che ho sempre voluto, quelle che non mi sembrano mai fuori moda e che mi anno compagnia anche quando sono un pò giù d'umore.
Come oggi..
Io un pò ci credo che i colori e alcuni capi d'abbigliamento siano un pò un portafortuna..
Ecco, loro sono il mio passepartout per un sorriso!
jeansetto stretto e ballerine rosse!! Da notare i piedi venosi e non troppo abbronzati..

mercoledì 13 giugno 2012

Molaro a Piazza di Spagna

Per l’apertura del nuovo Atelier di Gianni Molaro a Piazza di Spagna, arriva a Roma il velo da sposa più lungo del mondo. Una modella in abito da sposa ha indossato i tre chilometri di tulle bianco bordato da sei chilometri di seta per una spettacolare foto ricordo scattata alle prime luci dell’alba sulla scalinata di Trinità dei Monti: lo stilista è famoso per i suoi matrimoni da favola ed è entrato nel 2011 nel guinness dei primati. 
Un omaggio a Roma e all’Art Couture, a quel concetto proprio a Molaro dove l’abito diviene mezzo di comunicazione continua tra arte e couture. Un percorso artistico riconosciuto anche all’estero quando già nel 2004 veniva invitato ad esporre i suoi lavori di pittura e scultura, unitamente alle sue creazioni di moda, nella casa parigina di Pablo Picasso, durante l’esposizione dell’arazzo Guernica.
Gianni Molaro è un artista prestato alla moda per lanciare precisi segnali simbolici che solo il nostro terzo occhio è in grado di recepire, decodoficare e, infine, forse, comprendere. Nella sua ultima collezione di haute couture p/e 2012, ha rappresentato il tema della "crisi", un termine oggi fin troppo abusato di cui Molaro ci ricorda l'etimologia originale proveniente dal greco e che significa "opportunità, occasione".
Attraverso diciassette abiti di sofisticata sartorialità, tra cui sette di Art Couture, Gianni Molaro esprime il malessere contemporaneo del vivere che sfocia in tante crisi diverse, a volte catartiche, a volte buie e insondabili, ma che fanno parte integrante della vita. E da oggi anche della moda con i suoi abiti-metaforici che vogliono arrivare dritto al cuore, colpendo l'inconscio immaginario, senza filtri stilistici, pura trasgressione e verità.
Nel nuovo atelier-galleria di piazza di Spagna, un secondo piano arredato con antichi specchi napoletani, quadri, sculture e lampade disegnate dell’artista stesso, verrà presentata anche una anteprima della collezione di calzature con oltre settanta modelli che saranno prossimamente sul mercato nazionale ed estero, con l’apertura di una catena di negozi monomarca dedicati proprio alle calzature da sposa.
Una collezione che spazierà dallo stile classico a quello di tendenza, dalla ballerina al vertiginoso tacco quindici. Le calzature, vere e proprie sculture gioiello, ricamate con  cristalli di boemia e swarovski, avranno prezzi che andranno dai 150 ai 600 euro. Ma in questi particolari negozi, che avranno come comune caratteristica un enorme lampadario fatto di gambe femminili e scarpe bianche dal tacco luminoso, si potrà anche acquistare il kit anti-iella ideato per l’occasione dall’artista partenopeo, da regalare alle spose più superstiziose.

Per conoscere i modelli e lo stile dello stilista-artsita, consultare il sito: http://www.giannimolaro.it/
 

lunedì 11 giugno 2012

Pat Carra: dalla parte delle donne.


Mi sono innamorata di un'artista un pò insolita. Sto parlando di Pat Carra, che con i suoi fumetti riesce sempre a strapparmi un sorriso.

Ha cominciato a lavorare da piccola, creando fumetti, battute, scherzi. Il suo lavoro parla prevalentemente di donne, che sono state le prime protagoniste e il pubblico originario delle vignette. La familia era una miniera di spunti e si prestava al racconto di conflitti e alleanze, sceneggiate e drammi. L’incontro con il femminismo negli anni ’70, quando avevo 20 anni, è stato l’ingresso stupefacente in un teatro pubblico e aperto, dove molte donne giocavano liberamente le più svariate parti, tragiche o comiche, in un happening che ha trasformato i destini e i rapporti con gli uomini. E’ stata una svolta anche per il lavoro. Disegnando fumetti per giornali, libri e mostre, l'artista si definisce "l’ambasciatrice ironica della lotta delle donne per la libertà". Nella qualità di ambasciatrice a fumetti, porta messaggi creati per lo più parlando con amiche. Intrecciamo pettegolezzi e filosofia, passiamo dai commenti sulla politica al racconto degli stati d’animo, dallo scambio teorico sul pensiero della differenza sessuale alla rivelazione di una paura o di un movente inconscio. Queste relazioni sono una scuola a tempo pieno, una risorsa, un modello di esperienza, un destino felice. Bisogna essere in due per ridere o sorridere, bisogna avere la speranza, se non la certezza, che l’altra persona capirà e condividerà il piacere.

Pat Carra è nata a Parma nel 1954 e vive dal 1978 a Milano. È una fumettista italiana, un punto di riferimento ironico, politico, umoristico per un vasto e multiforme pubblico femminile, femminista, e maschile. Nel 2006 ha vinto il Premio Internazionale di Satira politica di Forte dei Marmi.
Le sue prime vignette e strisce sono pubblicate negli anni settanta dalla Libreria delle donne di Milano, di cui ha diretto il periodico umoristico “Aspirina. Rivista per donne di sesso femminile”.
Ha collaborato e collabora con riviste e giornali in Italia e all’estero: “Noi donne”, “Cuore”, “Smemoranda”, “Donna Moderna”, “Donna e mamma”, “Corriere della sera”, “il manifesto”, “Ego” (Grecia), “Luna” (Argentina), “Clara” (Spagna), “Terre di mezzo” e le testate online “Jobtalk24/Sole24ore” e “InGenere/sito di economia e politica”.
Libri:
  • Donne moderne (Glénat1992)
  • La Signora Pontida (Stampa alternativa 1994)
  • Svegliatevi bambine ( Zelig BaldiniCastoldi1996)
  • Orizzonti di boria (Libreria delle donne di Milano 1999)
  • Cassandra che ride (BaldiniCastoldiDalai 2004)
  • La Bella Addormentata fa il turno di notte (Ediesse 2005)
  • Le mani sulla casa. Fatti e fumetti sulla bolla immobiliare (con Roberta Carlini, Ediesse 2007)
  • Annunci di lavoro (Ediesse 2010)
  • Sex of humour (Fandango 2011)

venerdì 8 giugno 2012

Tendenze estate 2012

Siete pronte con tutti must dell'estate?
Perchè eccola, ormai ci siamo e dobbiamo farci trovare al top.
Così, una piccola guida per non farsi trovare impreparate..

Anche quest'estate tornano prepotentemente di moda i colori accesi. Arancione, fucsia, turchese, rosso, verde. Per non parlare delle tante stampe colorate che popolano le vetrine dei negozi. Ormai già da varie stagioni gli stilisti di moda ci propongono questi colori appariscenti e, se all'inizio avevamo forse un pò di difficoltà a capirli, ormai fanno parte del nostro guardaroba, e li portiamo senza problemi.
Se non vi sentite di indossare troppo colore, allora scegliete un unico colore e abbinatelo con colori neutri come beige, bianco, kaki o nero. Abbinate un colore acceso con una stampa colorata per un look up-to-date. In questo caso è meglio scegliere gli accessori in tonalità neutre oppure riprendere (al massimo) un colore dalla stampa.
Le celebrità d'oltreoceano non si fanno mai trovare impreparate: stampa e colore!

Ritorno agli anni '80 con tante tinte fluo
Trucco colorato: a volte è così facile creare qualcosa di bello. Basta avere le idee chiare! Così potrete creare con un unico colore di ombretto (chi non ha un ombretto colorato in casa?) un look estivo ed allegro. Applicate il colore sulla palpebra superiore e sotto l'occhio (non ci credevo, ma dopo averla provata, non smetto mai di metterla!). Per ingrandire gli occhi potete fare una riga bianca all'interno dell'occhio. Allungate le ciglia con un pò di mascara, un velo di gloss e.. perfette!
 Il must per quetsa stagione sono le gonne lunghe. Pensate di non essere ragazze da gonna lunga? Forse quest'anno cambierete idea. Le gonne sono lunghissime e super trendy. Sono realizzate in materiali leggeri e svolazzanti. Va di moda anche la gonna lunga semi-trasparente, con trasparenze dalla coscia in giù.
Potete indossarle in vari modi. Dalla camicia ala maglia in pizzo, passando per semplice canotta, e gli accessori giusti, una gonna lunga diventa addirittura grintosa e moderna.
E se non ci credete, guardate lo street-style su riviste, blog o riviste di moda..
Sportiva o più elegante.. è davvero un capo che va bene in ogni occasione!

Ultimo, ma solo per necessità, il denim. E si, va di moda il denim sbiadito. Sono molto di tendenza le tonalità chiare. E il capo più amato per l'estate 2012 è la camicia di jeans, da portare in modo casual o chic, a seconda del vostro stile. Cosa fa più estate del denim sbiadito? Le tonalità chiare del jeans sono ideali per un look leggero. E il vantaggio è che si lasciano abbinare letteralmente con ogni outfit e con ogni colore.

Le camicie di jeans sono perfette per giornate un pò più fresche. Portatele chiuse fino all'ultimo bottone sotto una maglia leggera o sotto una giacchina per un look sofisticato. E quando fa più caldo potete indossarle aperte sopra un abitino oppure con degli shorts in jeans. 

Abitini e gonnelline in denim chiaro sono bellissimi con accessori in pelle naturale.Con la vostra pelle abbronzata, avranno anche un altro fascino!

Ma ovviamente non possono mancare i pantaloni di jeans. Per l'estate in arrivo sono un pò più ampi dei soliti skinny jeans. Per un look all'ultima moda scegliete anche qui una tonalità più chiara. Abbinate i jeans con un top oppure con una giacchina in tonalità accesa.
L'imbarazzo della scelta..
Come portare una camicia jeans..
E voi, vi sentite alla moda? Vi ho dato qualche buona idea per passare un'estate al meglio?
Io ci sto lavorando..

giovedì 7 giugno 2012

Parigi a Roma: Caffè Propaganda.

Ormai mi conoscete da un pò e sapete che, tra un film e una lezione di yoga, tra un giro per negozi e serate romantiche, mi piace anche passare momenti con gli amici.
Finalmente siamo riusciti ad andare al Caffè Propaganda, ovvero uno scorcio parigino a pochi passi dal Colosseo.

Iniziamo a raccontare di lui, di proprio del Caffé: è aperto sette giorni su sette da pranzo fino a notte fonda, accompagna l’ora del pranzo, il the pomeridiano, l’aperitivo, cena e dopocena. E per mostrare che c'è di buono, ecco un super menù-giornale, che un pò ti stordisce e un pò ti ammalia per il formato. E si arricchisce con i piatti su lavagna che cambiano giornalmente. Un punto a suo favore, l’idea di proporre giornalmente i piatti tipici della tradizione romana (prezzo medio 12 €) come minestra di broccoli e arzilla, coda alla vaccinara, zuppa di cicerchie e baccalà, trippa.
 Ma prima di tutto si entra da una porta legno-vetri stile bistrot, un bancone-bar (all’entrata a sinistra) legno-zinco su misura che già da solo riempie il senso estetico del giro visivo, sala (che si srotola su un paio di ampi locali) piastrellata di bianco a parete, originali tavolini, divanetti, sedie, scaffali e suppellettili. Insomma tutto questo per noi è Parigi. Vedere per credere. Infatti dentro sei innegabilmente a Parigi, subito fuori guardi il Colosseo.

Volete mangiare dei dolci ottimi? Lasciatevi ammaliare dai macaron di Stephan Betmon: provate e non rimarrete delusi, quelli al gusto “lavanda e mirtillo”.
Da lodare anche gli altri dolci, come il tiramisu scomposto da aggregare a piacere e il creme caramel.
 E poi dovrò tornare per assaggiare anche il resto, che uscendo dalla cucina ha un profumo e una composizione magnifica..

mercoledì 6 giugno 2012

Quando la vicina..

Oramai sono passati più di 6 mesi dall'inizio del mio trasferimento e anche prima di allora, quando mi fermavo a dormire nei weekend, dovevo puntualmente sbattere la testa contro la "maleducataggine" della vicina del piano di sopra.

Le case in quel palazzo sono tutte incolonnate, quindi bagno e cucina si trovano nella stessa posizione, così come camera e salotto e avendo una casa di misure giuste, non si possono invertire le stanze. Quindi.. lei sa perfettamente dove si trova il nostro letto (ovvero, sotto il suo ad occhio e croce).

Insomma, stamattina mi sono ben arrabbiata ma, invece di andare un'altra volta a suonare al piano di sopra, ne parleremo con la portiera e l'amministratore.
Vabbè, direte voi, dove devo andare a parare??
Ecco..

Come OGNI MATTINA (la domenica salta, ma il sabato c'è sempre) anche oggi ha passato l'aspirapolvere.. ma alle 7:07 di mattina!
Ok direte, magari andava di fretta. E io rispondo.
A- la mia sveglia non era ancora suonata e quindi aprendo gli occhi avrei voluto salire e ucciderla (no vabbè, ma dirgliene quattro si..);
B- se l'hai passata anche ieri, che la passi a fare in camera da letto, così presto, anche oggi??
C- la prima tappa in camera da letto alle 7:07 (con tanto di rumore stac stac, ovvero il filo che sbatte sul pavimento); poi la seconda tappa alle 7:30 in salotto e la terza, alle 7:45 in cucina. Ergo, NON AVEVA FRETTA!!
Più volte abbiamo cercato di parlare con gentilezza (e premesso, è una signora di 45 anni al max, non una vecchietta che fa la dura d'orecchie), visto che ha iniziato con l'aspirapolvere alle 9 (e da regole condominiali è ok), poi è scesa alle 8:30, poi alle 8:10 e ultimamente alle 7:45.. ma dico (si, io mi alzo un pò più tardi, ma anche il mio compagno lavora in tarda mattinata, quindi a quell'ora è ancora al 3° sonno.. e poi torna tardi la sera, ovvio..): CHE TI DICE IL CERVELLO??
A volte (grazie a Dio) ci salva, perchè il marito lavora su turni anche notturni e a volte dorme. ma i suoi familiari (marito e figlia), non le dicono nulla?
Una volta ha iniziato a spostare i mobili alle 7:30 e siamo saliti a suonarle in vestaglia e occhietti cisposi.. Un'altra volta ci ha parlato il padre del mio compagno e lei ha risposto: "iooooooooo?? Ma no, sarà la signora del palazzo accanto..".

Capito amici?? Così, da oggi in poi per me lei è PSYCO. Ecco si, anche io ne ho uno. E ora.. mi continuano a girare un pò.. perchè, come ti permetti si svegliarmi "all'alba" solo per passare l'aspirapolvere??

Ps: massimo rispetto pe chi si alza presto, anche a me a volte capita...

martedì 5 giugno 2012

Staccare.

Staccare la spina. Staccare la musica.
Che significa?
No, non sono impazzita, ma sto solo cercadno di vivere in maniera più soft.
In che senso? Bhè, innanzi tutto via lettori mp3 e diavolerie simili quando sono in giro. Iniziavo a sentirmi in una bolla e così, ho deciso di tornare alle "origini"!! Via musica punz punz (si, è un mix..) e "un'orecchiata" a quello che succede intorno.
Che siano uccellini o clacson, gente che chiacchiera o portiere che sbattono, è davvero tutta un'altra musica.

Ultimamente viviamo bombardati da musiche assordanti, spot pubblicitari terribili (con volume maggiorato), da informazione spazzatura, da set cinematografici creati per farci sognare..
Il mondo ceh ci circonda non è più quel mondo che ognuno di noi si è immaginato (magari si).. ma tra tutto questo trambusto, ogni tanto qualcuno deve dire STOP.
Oggi tengo spenta la tv e esco con degli amici, per ridere e chiacchierare delle nostre vite. Metto il lettore mp3 nel cassetto e inizio a cantare dentro di me, magari senza far caso alla gente che passa e, se mi esce anche una specie di passo di danza, strizzo l'occhio e vado avanti (o no.. questa è davvero qualche scena di un film..).

lunedì 4 giugno 2012

30000!

Con mia enorme gioia, sono arrivata a più di 30000 consultazioni!!
Ringrazio tutti quelli che mi seguono sempre e anche quelli che passano qui per caso!!
Ancora ho pochi follower ma, piano piano ci stiamo facendo strada..

venerdì 1 giugno 2012

Cos'è ReMida?

In  questi giorni, ponendomi domande sul futuro, è rientrata un'idea che era stata fuori dal mio cervello per un pò. Così mi sono rimessa a fare un pò di ricerche, a vedere cose in rete e a ricordare quello che facevo io anni fa..
Così mi è venuta l'idea per questo post: ReMida. Cos'è? Non stiamo parlando della favola del re che trasformava in oro tutto quello che toccava.. ma ci avviciniamo!
ReMida È un progetto culturale nato a Reggio Emilia nel 1996, promosso da IREN Emilia e Comune di Reggio Emilia e gestito dall’Associazione Amici di Reggio Children, per promuovere un nuovo modo di pensare all’ecologia attraverso la valorizzazione degli scarti come oggetti utili a vivere un’esperienza creativa ed educativa che rispetta l’ambiente. Lo scopo di ReMida è quello di ridare nuova vita, con riutilizzo creativo, a materiali che altrimenti verrebbero buttati via perché apparentemente senza valore.

Il progetto ReMida rappresenta un modo nuovo, ottimistico e propositivo di vivere l’ecologia e di costruire il cambiamento valorizzando materiali di scarto, i prodotti non perfetti e oggetti senza valore, per accedere all’idea di nuove possibilità di comunicazione e creatività, in una nuova logica di rispetto dell’oggetto, dell’ambiente e dell’uomo.

Più precisamente REMIDA è una sorta di emporio-magazzino dove i materiali raccolti in oltre 175 aziende sono adeguatamente esposti e messi a disposizione gratuitamente a scopo didattico e creativo. Il Centro movimenta ogni anno 21 tonnellate di scarti.
Bottoni, materiale plastico, lana, libri.. sono tutti a disposizione di scuole, enti sociali o culturali, associazioni culturali che operano sul territorio reggiano. Si calcola che circa 4.000 persone l’anno fruiscano dei materiali di ReMida e che 3.000 visitatori, tra insegnanti, politici, amministratori, studenti, ambientalisti o giornalisti passino di qui da tutta Italia.
 E allora, che c'entro io??
Mi piacerebbe poter iniziare a realizzare qualche laboratorio ad hoc, avere la possibilità di entrare nelle scuole o con le associazioni e proporre le iniziative di ReMida.

QUALCUNO DI VOI VUOLE ESSERE CON ME? Tra poco inizierò a contattare chi di dovere e a stilare un programma. Non siate timidi, fatevi avanti con idee o solo con la vostra persona.. di cose da fare, ce ne sono davvero tante!!

Per tutte le info, potete cliccare QUI e QUI


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