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Un pò di cose, idee, opinioni e fotografie.. un posto per me e per voi!! Benvenuti e buona lettura!

A lot of things, ideas, opinions and pictures.. a place for me and for you!! Welcome and good reading!


Un montón de cosas
, ideas, opiniones y fotos .. un lugar para mí y para ti! Bienvenidos y feliz lectura!


Marta

venerdì 29 luglio 2011

Colazione da Tiffany: un compleanno da 50 candeline

Era il 1961. Una giovane Audrey Hepburn, elegantissima nel tubino nero di Givenchy, faceva colazione con brioches e caffè specchiandosi nella vetrina della gioielleria Tiffany, sulla Quinta Avenue a New York.
Così si apre il celebre film Colazione da Tiffany. È con questa scena, che quest'anno compie mezzo secolo, che Audrey Hepburn e il suo stile sono entrati per sempre nella storia del cinema. Stile evergreen anche grazie all'occhialone da sole stile vamp e l'intramontabile collana di perle, portata lunga dietro il collo.

Ispirato all'omonimo romanzo di Truman Capote (l’autore si infastidì molto per la scelta dell’attrice protagonista: lui avrebbe preferito Marilyn Monroe, mentre venne scelta Audrey, che all’inizio mostrò i suoi dubbi ma poi accettò il ruolo di ragazza facile come Holly), il film vinse due Oscar grazie a Moon River, la colonna sonora composta da Henri Mancini, e diventò popolarissimo in ogni parte del mondo. Soprattutto, Colazione da Tiffany consacrò Audrey Hepburn come icona di un'eleganza senza tempo.
 
I costumi dell'attrice, disegnati da Hubert de Givenchy, sono entrati nella leggenda dello stile e, ancora oggi, continuano a ispirare il mondo della moda.
 
Per festeggiare questo compleanno, il 29 luglio, la copia restaurata dall’ Academy of Motion Picture Arts and Sciences verrà presentata al Samuel Goldwyn Theater di Beverly Hills a Los Angeles.

martedì 26 luglio 2011

Io e te: Niccolò Ammaniti

Recenzioni di mezza estate. Quello che non può mai mancare in valigia è un buon libro. Se poi l'autore è uno di quelli che ti fa emozionare, allora sei pronto per rillassarti e staccare la spina dal mondo.

Io e te. Uscire dal guscio, scoprire il mondo e diventare grandi
Lorenzo Cuni ha quattordici anni e vive a Roma in un bel palazzo. È un ragazzo sensibile e acuto, pieno di immaginazione e fantasia, ma è anche introverso e solitario, abituato a rendersi invisibile... con moderazione: «mi dovevo tenere il disparte, ma non troppo, sennò mi notavano. Mi confondevo come una sardina in un banco di sardine. Mi mimetizzavo come un insetto stecco tra i rami secchi».
Per evitare preoccupazioni ai genitori, soprattutto alla mamma affettuosa ma molto apprensiva e alla nonna malata, Lorenzo torna a casa raccontando aneddoti divertenti sulle sue giornate a scuola, ma la verità è ben diversa, si nasconde nel solco sempre più profondo che separa Lorenzo dagli altri: «più inscenavo questa farsa, più mi sentivo diverso. Da solo ero felice, con gli altri dovevo recitare. Questa cosa, alle volte, mi impauriva. Avrei dovuto imitarli per tutto il resto della vita?».
Un giorno, senza sapere bene perchè, Lorenzo si inventa di essere stato invitato in settimana bianca a Cortina da una compagna di classe. Una bugia inoffensiva e innocente, che diventa grande come una valanga. Lorenzo non può tornare indietro, l'unica alternativa è fare i bagagli e fingere di andare a sciare con gli amici. Lorenzo architetta un piano perfetto: si nasconde in cantina, in un inespugnabile bunker della felicità pieno di sottaceti, videogiochi, libri di fantascienza, merendine, fumetti di Silver Surfer e tonno in scatola. Una vera vacanza, lontano dagli altri, da faticose tecniche di mimetismo, dalle telefonate dei genitori, da paure e insicurezze, finchè un'ospite inattesa piomba in cantina, trascinando con sè tutto il mondo vero.
Un romanzo nato «dall'idea di un adolescente che deve confrontarsi con i suoi coetanei. È una prova pazzesca, alla quale in genere non pensiamo. Lorenzo, il protagonista, è un ragazzo tormentato, chiuso, confinato nel suo mondo. Non ha amici. Vive la famiglia e la scuola come entità estranee. Ma avverte l'impulso di cambiare: perchè intuisce che per un diverso non c'è futuro».
Uscire dal guscio, scoprire il mondo e diventare grandi: il più semplice e imperscrutabile dei misteri.

giovedì 21 luglio 2011

Zoom letterario: BANANA YOSHIMOTO

Mettendo un pò in ordine, mi sono resa conto ancora una volta, quanti libri ho. E mi sono detta: perchè non scrivere qualcosa di loro?? A colpo d'occhio ho capito subito come muovermi. Dovevo fare un focus su una delle mie scrittrici preferite.
Un tempo divoravo i suoi libri, ora li vedo li e mi ricordo di ogni singola storia, delle emozioni e sensazioni che provavo..
 
Banana Yoshimoto
Nata a Tokio nel 1964, è uno dei più importanti e famosi filosofi e critici giapponesi contemporanei. Alla fine degli anni '80 inizia la sua carriera di scrittrice; uno degli autori che la influenza maggiormente è Stephen King, specialmente per le sue storie non horror. Con il migliorare della scrittura viene molto influenzata anche da alcuni pesi massimi della letteratura come Truman Capote.
Ha conquistato molti lettori in Italia grazie a Kitchen, che si è dimostrato un caso letterario. Infatti Kitchen è il suo primo libro, che ebbe un successo immediato con oltre 60 ristampe nel solo Giappone.
Fra i suoi temi preferiti ci sono l'amore e l'amiciaiza, la potenza della casa e della famiglia e gli effetti della perdita sull'animo umano.
Vince tanti premi nella sua carriera, tra cui, nel1999, il premio Maschera d'Argento.
 
Dalla mia libreria..
AMRITA: Una madre con un compagno molto più giovane. La sorella minore morta in un incidente. Un fratellino con poteri psichici.. La protagonista Sakumi, narra la sua storia personale che si snoda tra l'apparente banalità della vita quotidiana di Tokio..
 
ARCOBALENO: L'educazione sentimentale della giovane Eiko. Amore, morte destino, natura e un viaggio per ritrovarsi. Vivace e intrigante, il libro è pieno di introspezioni psicologiche che portano la donna ad una crescita interiore, ma allo stesso tempo permettono al lettore di riflettere sul suo cammino e di farne parte..
 
H/H: Due racconti, ovvero "Hard Boiled" e "Hard Luck" con lo stesso tema: la morte. Tra il dolore della perdita e il desiderio di rinascere. Nel primo racconto c’è la sofferenza per una perdita improvvisa e nel secondo, il distacco è lento, ma è sempre doloroso..
 
HONEYMOON: Amici d'infanzia, marito e moglie in età adulta. Un viaggio. La potenza di amore e innocenza. Dopo un fatto doloroso, la coppia cade in una confusione indefinita che turba entrambi. In seguito scopriranno macabre e inquietanti realtà sul passato di Hiroshi, il quale ha sempre tenuto all'oscuro dei fatti la moglie Manaka..
 
KITCHEN: La cucina come miglior posto della casa, del mondo. Il calore delle persone che non ci sono più. Una famiglia allargata. Un Giappone a noi sconosciuto.. . Il romanzo tratta della perdita della famiglia, e della possibilità di ricostruirsene una, scegliendola. Mikage (la protagonista) sceglie di vivere in una famiglia dove la madre è in realtà il padre..
LUCERTOLA: In fuga dall'opprimente serenità di una comunità religiosa. Un fiume magnetico influenza la vita delle persone. Una ragazza sfuggente come il suo tatuaggio a lucertola e tanti temi: il tempo, la guarigione, la memoria, il destino e il fato, l'amore, la vita e la morte..
 
N.P.: Uno scrittore giapponese si suicida in America. La storia dei suoi figli gemelli (il maschio Otohiko e la femmina Saki) e il manoscritto di un libro incompiuto dal titolo N.P. (ovvero North Point, il titolo di una vecchia canzone). 97 racconti pubblicati.. ma bisognerà arrivare al 100 per chiudere il cerchio..
 
SONNO PROFONDO: 3 racconti, 3 giovani donne, un protagonista: il sonno che avanza come la marea. E come lei, è impossibile opporsi.. I temi primcipali sono l'amore, il sesso, il suicidio, la famiglia, la malinconia e infine la morte percepita come elemento necessario.
 
TSUGUMI: L'estate di un gruppo di amici. Mare, primo amore, felicità. La dolce Maria, una ragazza candida e semplice, che ritorna al suo paese natìo da Tokio e la cugina Tsugumi cattiva, viziata, ma anche terribilmente intelligente, in un racconto che parla della fine dell'adolescenza..

mercoledì 13 luglio 2011

Aspettando il 2012..

Ma lo sapete che il 2012 sarà un anno bisestile?
E’ stato designato come l’anno di Alan Turing e si commemora nel centenario della sua nascita, il matematico e pioniere del computer. Astrologicamente nel 2012 si compirà la fine dell’era del segno dei Pesci e l’avvento dell’era del segno dell’Acquario. Questo a me sconvolge un pò. Io sono Pesci. Mi devo aspettare buone nuove QUINDI da questi mesi che mancano??

Esistono molte credenze popolari in riferimento a quest'anno. Queste convinzioni vanno dalla trasformazione spirituale, fino alle derive più apocalittiche, dalle profezie di Nostradamus, alle previsioni astrologiche dei Maya; tutte queste versioni degli eventi sono state contestate dagli scienziati contemporanei.
Altri suggeriscono che la data 2012 segna la fine del Mondo con la collisione della Terra con un pianeta di passaggio.. oppure ho letto di altre dolci catastrofi che non voglio neanche starea a ricordare!! Diciamo che se pensiamo invece all'evento di "distruzione" legato all'aumento della temperatura.. li sono cavoli: si prospetterebbe uno
scenario da “Day after”.
Ma a parte le cose fisiche.. un’altra previsione che pure ci spaventa e ci fa sorridere allo stesso tempo, è quella che arriva dal calendario Maya. Gli elementi essenziali del calendario Maya si basano su un sistema che era stato in uso comune in tutta la regione, risalente almeno al V secolo a.C. Il calendario comprendeva diverse numerazioni basate su un sistema ciclico; il ciclo Tzolkin, quello Haab e infine il Lungo Computo, che sono alla base delle credenze apocalittiche. Secondo i Maya, ciascun ciclo del Lungo Computo corrisponde a un'era del mondo; il passaggio da un'era all'altra è segnato da un cambiamento positivo preceduto da eventi più, o meno significativi. Vorrei provare a spiegare come funziona e quali sono i calcoli da effettuare, ma neanche se fossi laureata in matematica riuscirei a sintetizzare al meglio. Eppure altri prima di me l'hanno scritto e studiato (mha, sarà il caldo che non mi fa ragionare??). I Maya posero come termine del periodo il 2012, momento in cui si verificherà l’allineamento tra il Sole e il Centro della Galassia; in questo periodo, la suprema divinità tornerà sulla Terra per annunciare una nuova era. E' nel “katun 4” che tornerà Kukulkan. I Maya calcolavano anche l’attività delle macchie solari; quest’ultime, con un aumento della loro attività e concentrazione, porteranno a un innalzamento della temperatura terrestre. Ma altri studio (quelli ottimisti oserei dire), hanno raccontato che la fine di un ciclo era un periodo di festeggiamenti per i Maya e non vi sarebbe alcuna predizione di fine del Mondo.

Ma perchè allora infine, non farci prendere dal panico con le previsioni di Nostradamus? Lui ha previsto la distruzione di massa causata da una cometa. Nostradamus predisse secondo molti (e mica è certo, eh no!!), la Rivoluzione Francese, l’assassinio di John Kennedy, l’ascesa di Hitler e l’Apocalisse. Non è chiaro se questa cometa, predetta da Nostradamus, colpirà la Terra, o passerà molto vicino al nostro pianeta, causando terremoti e altri eventi catastrofici.
Un’interpretazione della Bibbia predice che la Terra sarà annientata nel 2012… (Ezechiele 37:21,22). Però Gesù disse:” Il giorno del giudizio arriverà come i ladri della notte”, sarebbe a dire che nessuno può sapere quando arriverà, possiamo attendere con angoscia, oppure continuare la nostra vita senza paura.. Io ho tante cose da fare ancora. Leggo, scrivo e sorrido. Tanti parlano ma solo allora sapremo che succederà. Intanto, mi godo tutto quello che ho di buono!!

lunedì 11 luglio 2011

Rosso passione - estate

 

Abbiamo già parlato del rosso, che è il colore della passione, della sensualità, del fuoco, dell’amore e della collera. Abbiamo già parlato delll'energia positiva, che rende i rapporti interpersonali più aperti e comunicativi. Indica anche coraggio, induce all’ottimismo e alla voglia di agire, favorisce  le decisioni, aumenta l’auostima e la considerazione di sè. E tutti sapete quanto io personalmente lo ami.
E’ il colore da indossare al mattino se si vuole avere una sferzata di energia ma, per la sera, è elegante, sexy e femminile.
Come nel mio caso, non può mancare almeno un capo rosso nel vostro armadio. Un total look o solo un accessorio per questa estate calda e colorata.
Ecco una mini lista per non farsi sfuggire il momento glamour:

1) BALLERINA, da abbinare con vestito o  jeans bianco, oppure con abito fantasia bianco e nero (bello lo stile vintage);
2) CAMICIA  DI COTONE, magari scollata, da indossare con gonna stile zingaresco oppure classico jeans;
3) OROLOGIO, magari il modello Toy Watch “Jelly”, che fa molto estate;
4) BORSA, pratica, capiente e stilosa, giusta per ogni mise: dalla classica pelle a quella in plastica o in tela: l'importante è averla in spalla e sfoggiarla;
5) ROSETTO e LUCIDO: chi non ama le succose labbra della Bellucci in una nota pubblicità?? Cosa c'è di più femminile di labbra lucide e carnose?? D'estate il rossetto sta bene a tutte, l'abbronzatura aiuta molto;
6) COSTUME: passione e successo assicurato!! Ma attente agli occhi indiscreti;
7) ORECCHINI PENDENTI, magari stile spanish (questa è la definizione di mia mamma per quelli con perline e molta nota di colore;
8) CAPPELLO, l'ideale è quello a tesa larga, che ricorda un pò le donne del passato: per ripararsi dal sole, ma anche per creare un'immagine misteriosa..
9) CINTURA, quel tocco glamour che non infastidisce troppo, ma che rende un look più ricercato;
10) CIONDOLO DI CORALLO, per avere sempre un pò di fortuna (se è a forma di corno) o per essere chic ma mai banale (ringrazio "mia suocera" per avermelo regalato!!).
 
E tu, quale di questi consigli userai??

venerdì 8 luglio 2011

Real cappello al matrimonio reale - bis

Qual'è stato l'evento del weekend passato?? Il matrimonio di Alberto di Monaco e Charlene.
Sarà stato un evento ma, aveva il volume basso. Niente di ridondante come quello reale inglese, ma le occasioni per fare un pò di gossip, ci sono state anche stavolta.
A qualcuno questo post sembrerà nuovamente una banalità, ma continuo a vivere nel mondo dei sogni, allora perchè non sognare e parlare delle stranezze della cerimonia??
Nuovamente non sarà la storia d'amore.. bla... bla.. nè la cerimonia nè il pranzo (o cena o aperitivo.. hanno fatto bagordi per 3 giorni) a conquistare le mie parole, ma l'usanza di indossare il cappello alla cerimonia.
Il matrimonio precedente ci ha davvero stupito e sembrava davvero una gara al cappello più esuberante ed eccentrico (con pizzichi di arte e design), ma anche a Montecarlo, non sono mancate stranezze. Più che altro, sono cerchietti o applicazioni simpatiche, ceh però, secondo me, a volte potrebbero essere evitate..
Una gallery (ridotta ahiè) ai cappelli sfoggiati dalle invitate al matrimonio dell'estate.

giovedì 7 luglio 2011

AltaRoma - AltaModa

AltaRoma AltaModa 2011 è l'evento che farà di Roma la capitale delle collezioni haute couture. Domani inizieranno a sfilare i nomi più noti ma anche di nuovi stilisti. Infatti oltre alle sfilate di case di moda importanti e conosciute come Renato Balestra e Gattinoni, presenteranno le loro collezioni numerosi stilisti esordienti di spicco internazionale.
Il calendario degli eventi è fittissimo e proprio come altre importanti kermesse, vedi Milano Moda Donna, AltaRoma non si esaurisce nelle sole sfilate: sono stati organizzati numerosi eventi e mostre davvero interessanti come l’esposizione fotografica che rende omaggio al fotografo Mario Testino. Mario Testino è un nome che tutte le appassionate di moda conoscono fin troppo bene, è il re mida delle campagne pubblicitarie, un artista bravissimo che riesce a trasmettere l’essenza delle donne nelle sue fotografie.
Il fotografo si basa su due concetti principali: il nudo e la moda. Un processo che "svela la forma" e riscopre la femminilità.

mercoledì 6 luglio 2011

Verso Madrid: scoprendo Uterqüe!

Tra pochi giorni farò un viaggio nella mia amata Spagna. Andrò a trovare una carissima amica a Madrid e spero di passare proprio un bel weekend. Parlavamo con lei del più e del meno, soprattutto per l'organizzazione quando mi ha detto: "Aqui tenemos REBAJAS"!! Wow, SALDI anche a Madrid, vero..
Così ho inziato a spulciare in internet, per capire cosa c'è di carino in giro e cosa potrò comprare (certo con il bagaglio a mano è un pò complicato..).
Finchè non capito nel sito di Gruppo Inditex, famoso per essere il colosso spagnolo che racchiude
  • Zara

  • Pull & Bear

  • Massimo Dutti

  • Bershka

  • Stradivarius

  • Oysho

  • Zara Home

  • Ma poi, mi cade l'occhio su Uterqüe, il nuovo format commerciale dedicato agli accessori, accessori moda e una selezione di articoli di abbigliamento e cuoio di ottima qualità. Ovviamente per me è nuovo, perchè Uterqüe ha aperto i suoi primi negozi nel 2008 (!!!).  L'estetica dei negozi, per un totale di 87 in 16 paesi (tranne a Roma) sembra avere tutte le prerogative per diventare un "brand" di successo anche in Italia, è elegante, sofisticato e con un design interno progettato per essere funzionale e donare comfort ai clienti: oltre al glamour, il patron di Zara Amancio Ortega Gaona ha voluto che nella progettazione degli spazi ci fosse una particolare attenzione all’ecologia. In tutti i negozi, i materiali e le strutture sono completamente riciclabili e tutte le luci e le apparecchiature elettroniche sono a basso dosaggio per evitare sprechi.
     
    La collezione, interamente progettata dal team creativo di Uterqüe unisce l'estetica delle ultime tendenze della moda con l'esclusività del prodotto. Una proposta per il rinnovamento continuo e la moda in una eccellente combinazione di alta qualità con prezzi interessanti.

    Bhè, intanto io aspetto e poi vi racconto. Spero di non fare troppi acquisti, ma quando ci sono delle cose e negozi nuovi da sperimentare, come si fa a adire di NO???

    sabato 2 luglio 2011

    Invader: l'invasione artistica


    Invader è un artista che lavora in anonimato. Nato nel 1969 a Parigi, è uno dei più importanti e originali street artist internazionali.
    Invader è noto soprattutto per i suoi interventi pubblici ispirati all’Arcade Game Space Invaders, creato nel 1978; le sue opere sono legate a pratiche creative di “interferenza”, sono costituite da piccole tesserine colorate che formano un mosaico. La modalità pubblica dei suoi interventi, così come la scelta di icone presenti nelle pratiche e nella memoria collettiva delle generazioni più giovani, fornisce una lettura significativa e originale del nostro patrimonio culturale.
    L'artista ha avviato il suo progetto nel 1998 con l'invasione di Parigi, la città dove risiede e per questo la "più invasa", anche se poi ha invaso numerose altre città, tra cui Los Angeles, New York City, London, Manchester, Newcastle, Ginevra, Tokyo, Prague, Melbourne, Vienna, Bilbao, Bangkok, Darlington, Ljubljana, Barcelona, Nice, Amsterdam, Katmandu, Varanasi, Perth, Berlino, Mombasa e ovviamente, Roma. Con l’invasione di qualche estate fa, l’artista ha sorpassato la soglia della quaranta città.
    I mosaici raffigurano personaggi degli Space Invaders e di altri videogames dei tardi anni Settanta. Le immagini di questi giochi erano a bassa risoluzione e per questo facilmente riproducibili con la tecnica del mosaico, dove i tasselli raffiguravano i pixel. I tasselli non si alterano e resistono alle intemperie. I mosaici non vengono posizionati ma a caso, ma secondo criteri specifici, estetici, strategici o concettuali. Invader preferisce i luoghi molto frequentati, ma non disdegna anche quelli più nascosti.
    Sotto il nome di street art si racchiudono varie modalità d’espressione artistica, accomunate da un fattore: il loro svolgersi per strada, gratuitamente godibili dall’occhio curioso e spensierato del passante. Tag (è il logo, la firma del writer), graffiti, stencil, adesivi, perfino mosaici e disordinazioni segnaletiche invadono ormai le grandi e piccole città, talvolta pungendo di creatività brutti, grigi ed anonimi paesaggi suburbani (e subumani), talvolta invece imbrattando antichi monumenti già martoriati da incuria ed inquinamento.

    venerdì 1 luglio 2011

    Versace per H&M

    Ma lo sapete che Donatella Versace quest'anno realizzerà dei capi per H&M??
    Infatti dopo Karl Lagerfeld, Stella MC Cartney, Roberto Cavalli, Jimmy Choo e Lanvin, anche la nostra stilista è stata chiamata a collaborare con il marchio svedese per una linea da uomo, donna e bambino; non mancheranno gli accessori ed anche gli articoli per la casa.
     
    A partire dal prossimo 17 novembre sarà possibile acquistare i capi, in 300 selezionati store della grande catena.
    Una collezione rock e glamour (con utilizzo di pelle e stampe colorate) assicura Donatella, con 20 pezzi per l'uomo e 40 per la donna: un'occasione unica per la stilista per aprirsi al mondo dei giovani (visti i prezzi contenuti della famosa catena low cost).
    La particolarità della collezione consisterà nel realizzare abiti su disegni che appartengono alla maison già dal 1978, una moda d'archivio che non è mai passata di moda, ma che renderà ancora più unico il guardaroba di migliaia di giovani, con capi d'alta moda: il marchio Versace.
     
    Margaretha Van den Bosch, creative advisor di H&M, si reputa molto soddisfatta di questa collaborazione e racconta in video e interviste quello che succederà nei prossimi mesi tra gli scaffali degli store. Dice: "Versace disegnerà per H&M una collezione iconica e carica di significati, storica".
    Donatella afferma invece che "La collezione sarà adatta agli amanti dello stile Versace e dello stile H&M", senza rivelare troppi particolari, che potrebbero far perdere l'interesse nei fashion victim (ma non solo).
    Ma c'è di più: Donatella, ha svelato di voler creare perfino una pre-collezione primaverile il cui arrivo è previsto dal 19 gennaio: questa volta però, l'acquisto potrebbe essere effettuato solo online!

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